
Come ogni anno, vi proponiamo il nostro bilancio dell’anno appena trascorso, con riferimento alla mobilità in Sicilia. Vediamo nel dettaglio le principali novità, e stiliamo una lista di obiettivi da mantenere, su scala regionale, per l’anno appena iniziato.
La notizia più importante riguarda senza dubbio il Ponte sullo Stretto (nostro filmato esplicativo QUI), i cui lavori verranno avviati entro il 2024; un anno che, quindi, potrà segnare una svolta storica per la Sicilia e non solo. I lavori dovrebbero durare 8 anni ed avranno un importo di 12 miliardi: 5,5 per l’infrastruttura di attraversamento, 6,5 per autostrade e ferrovie di collegamento. Il progetto esecutivo sarà redatto dopo l’approvazione del definitivo, in fase di aggiornamento (consegna prevista entro il mese di gennaio); si prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro giugno 2024. L’inizio dei lavori è previsto nei mesi successivi, comunque entro la fine dell’anno.
Noi speriamo che tali scadenze vengano rispettate, anche se si tratta di tempi tecnicamente molto limitati per il tipo di infrastruttura che si andrà a realizzare.
Vale la pena rammentare che nel corso del 2023 è stata riattivata la Stretto di Messina s.p.a. ed è in fase di stipula l’atto aggiuntivo con il quale si risolve il contenzioso in atto dopo la “caducazione” del contratto nel 2013 con l’aggiudicatario dell’appalto Eurolink. Passaggi molto delicati, soprattutto dal punto di vista giurisprudenziale.
Nell’isola, per quanto concerne le ferrovie, si registra un’accelerazione degli interventi, nell’ambito di un impegno infrastrutturale mai registrato prima.
Per quanto riguarda la rete interna, registriamo che tutto l’asse siciliano del corridoio TEN-T Helsinki-La Valletta, ovvero la ferrovia Messina-Catania-Palermo, presenta opere in corso, o comunque in fase di progettazione esecutiva, con i cantieri in fase di apertura.
Partirà presto anche il ripristino della Caltagirone-Niscemi e della Palermo-Trapani via Milo, grazie agli appalti già assegnati e lo sviluppo della progettazione esecutiva durante lo scorso anno. Ancora tempi lunghi per l’attivazione della Niscemi-Gela, a causa degli interventi ai tanti viadotti presenti, ancora in fase di progettazione definitiva.
Il Passante di Palermo presenta ormai tutti i lavori di completamento in corso, con gli appalti per la fermata Lazio e per la definizione tecnologica della tratta Lolli-Orleans, assegnati durante il 2023. Nel frattempo, entrerà nel vivo la realizzazione della nuova stazione di Carini in corrispondenza del centro ospedaliero.
Nel luglio del 2023 è stato attivato finalmente il doppio binario tra Notarbartolo e San Lorenzo. Sono in stato avanzato i lavori per la fermata De Gasperi, oggetto di una nostra iniziativa progettuale per migliorarne l’accessibilità, che sarà attuata al termine dei lavori in corso. Sempre a Palermo, si prevede l’ultimazione delle opere civili in tutto il tracciato della fase 1 dell’anello ferroviario. La fase 2, che chiuderà il circuito ferroviario cittadino, è stata appaltata e dovrebbe vedere l’apertura dei cantieri entro il 2024.
Avviato anche l’appalto per il nodo di Catania, con gli indispensabili lavori propedeutici per consentire l’allungamento della pista aeroportuale di Fontanarossa. Nell’area etnea si prevede inoltre l’inizio dei lavori per la fermata di Acireale Cappuccini ed a Ragusa l’avvio dei lavori per la metroferrovia. Per quanto concerne gli altri interventi previsti nel PNRR (collegamento dell’aeroporto di Birgi, fermate a servizio locale ad Agrigento, bretella di Augusta) gli appalti sono stati banditi ed i lavori dovrebbero iniziare entro l’anno in corso.
Per quanto concerne il servizio ferroviario, le carenze sottolineate a più riprese da “In Progress” purtroppo rimangono. Catania è ancora senza biglietto unico integrato, il Passante di Palermo è poco servito ed i treni scoppiano, come avevamo ampiamente previsto. La Regione Siciliana durante il 2023 non ha messo mano a sensibili cambiamenti, nonostante le nostre continue sollecitazioni. Tuttavia, ha recentemente firmato il nuovo contratto di servizio che prevede importanti adeguamenti anche per le infrastrutture. Noi ci aspettiamo corposi adeguamenti della frequenza dei treni alle esigenze dell’utenza, con il coordinamento delle corse, e quindi delle coincidenze, su tutta la rete ferroviaria siciliana.
L’immissione in servizio dei nuovi treni ibridi, necessari a sostituire le vecchie automotrici diesel ALn668, comincia ad interessare le linee a cui sono destinati: quelle interamente o parzialmente a trazione diesel.
Nel campo stradale, i disagi lungo le autostrade siciliane riguardano soprattutto i viadotti, la cui manutenzione va troppo a rilento. Qualche nota positiva giunge dalla Palermo-Agrigento, dove forse l’adeguamento tra Vicari e Bolognetta è praticamente concluso. Sulla Agrigento-Caltanissetta si attende ancora l’apertura della galleria Caltanissetta, ultimo tassello del sospirato completamento del nuovo asse a doppia carreggiata, insieme all’ultimo breve tratto verso lo svincolo sulla A29. E’ entrato nel vivo la progettazione definitiva dell’adeguamento della SS284, da Adrano a Misterbianco, mentre è in via di completamento la riqualificazione del tratto Adrano-Bronte.
In corso i lavori su tutti e quattro i lotti del collegamento autostradale Ragusa–Catania.
Sul campo CAS, abbiamo assistito nei giorni scorsi (7 dicembre 2023) all’apertura dei 12 km tra Ispica-Pozzallo e Modica della A18 Siracusa-Gela. La prosecuzione fino a Scicli è ancora in fase di progettazione, ma è già finanziata. Nulla sappiamo dei lotti successivi che sono ancora troppi, per arrivare finalmente a Gela. Nel frattempo l’ANAS ha avviato i lavori per la tangenziale di Gela e terminato il dibattito pubblico delle tratte autostradali della tangenziale di Agrigento e della Sciacca-Castelvetrano, definendo la scelta dei tracciati per quella che sarà la chiusura dell’anello autostradale siciliano.
I lavori infiniti sul viadotto Ritiro dovrebbero volgere al termine, ma in questo caso non si hanno tempi certi. Finalmente completati l’estate scorsa i lavori di realizzazione della galleria artificiale di Letojanni.
Per quanto concerne la viabilità secondaria, si registrano interventi soprattutto per quanto riguarda la vulnerabilità al rischio idrogeologico. Tanti gli interventi messi in atto dalla struttura regionale che sembra aver lavorato bene su questo fronte. Tuttavia, riteniamo che ci sia ancora molto, troppo da fare.
Sul piano aeroportuale, abbiamo assistito ad una lunga querelle tra Presidente della regione e compagnie aeree, che non sembra però aver portato novità positive: i prezzi sono ancora troppo alti e non si può pensare di risolvere tutto con le iniziative intraprese, pur lodevoli, relative al rimborso a favore dei residenti, di chi è affetto da invalidità o presenta scarso reddito.
Ribadiamo la nostra proposta: apriamo finalmente un tavolo di confronto a livello ministeriale con i vettori coinvolti, e forse potremmo registrare qualche serio miglioramento.
La portualità vede ancora in primo piano la spinta innovatrice dell’Autorità Portuale del Mare della Sicilia Occidentale, con centinaia di milioni di lavori in corso o da realizzare a breve, non soltanto a Palermo ma anche a Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle. Ma si prevedono anche interventi ad opera dell’Autorità Portuale della Sicilia Orientale, finalizzati alla razionalizzazione dei porti di Catania ed Augusta, migliorando i servizi a favore dei passeggeri nel primo e rafforzando il secondo sul traffico containers.
Vediamo insieme di stilare, quindi, un elenco delle opere previste e da programmare, magari iniziando a realizzarle a partire dal 2023:
FERROVIE
Previsioni:
da programmare:
STRADE ED AUTOSTRADE
Previsioni:
Da programmare:
AEROPORTI
PORTI