MESSINA-CATANIA, TUTTO FERMO PER LE GALLERIE A NIZZA E SCALETTA

Published by
Siciliainprogress
Share

Si lavora soltanto a Trappitello, per lo scavo della galleria Taormina. I tempi per la linea AC a doppio binario si allungano. (VIDEO ESPLICATIVO QUI)

Non ci sono buone notizie dai cantieri della nuova linea Messina-Catania ad Alta Capacità, compresa nel corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo insieme alla Catania-Palermo (in fase di costruzione in tutti i 7 lotti in cui è suddivisa) ed al Ponte sullo Stretto (progetto definitivo in fase di approvazione).

I problemi più gravi riguardano la galleria Sciglio, come vi abbiamo raccontato. I lavori sono fermi da mesi a causa del ritrovamento di arsenico nei terreni provenienti dallo scavo con TBM (Tunnel Boring Machine). E non riprenderanno se non si trova una soluzione: o il trattamento dello “smarino” in impianto appositamente attrezzato, in grado di estrarre l’arsenico e rendere inerti i materiali, o il loro stoccaggio in discarica allo scopo attrezzata. Nel frattempo, l’impresa esecutrice, Webuild, ha già spostato il personale addetto in altri cantieri, sembra persino in nord Italia. Segno evidente che la soluzione è ancora lontana.

I materiali finora scavati sono stati comunque allontanati dalla sede di stoccaggio provvisoria, a poca distanza dal cantiere di Nizza Sicula; destinazione, a quanto pare, nei pressi di Lamezia Terme, in Calabria, in attesa di trattamento finale. Per il quale, allo stato, non si è arrivati alla individuazione di un impianto: ne esiste uno nei pressi di Avellino, ma è impensabile che si trasporti lo smarino fin lì, se non aumentando enormemente i costi di scavo della galleria. Si cerca, invece, di individuare un impianto in Sicilia da attrezzare per questo tipo di trattamento, ma ci vorrà un pò di tempo.

Problemi anche a Scaletta

Se il cantiere di Nizza piange, quello di Scaletta non ride; qui si dovranno scavare non una ma due gallerie a doppia canna con l’ausilio di TBM: la Quali (4.187 m.) e la Scaletta (2.744 m.). Ma si è ancora in attesa dell’allaccio dell’alimentazione elettrica, essenziale per far funzionare i complessi macchinari da mettere in funzione per lo scavo, soprattutto i motori della TBM stessa, in grado di far muovere l’enorme tesa fresante da 9,5 metri di diametro.

Allo stato, quindi, l’unico cantiere cantiere in cui la TBM sta scavando è quello di Trappitello, dove si lavora alla galleria Taormina di circa 6 km a doppia canna. Troppo poco per potersi consolare: va infatti ricordato che i lavori prevedono 38 km di gallerie su 42 totale da realizzare a doppio binario, tra Giampilieri (ME) e Fiumefreddo (CT).

Le richieste del comune di Fiumefreddo

Per quanto riguarda quest’ultima località, recentemente si sono tenute riunioni tra gli amministratori locali ed i tecnici di RFI per individuare le opere compensative da realizzare nel territorio comunale. In particolare, Fiumefreddo chiede garanzie sul futuro dell’attuale sedime ferroviario, che attraversa il centro abitato e sarà abbandonato: la soluzione individuata è la sua trasformazione in pista ciclabile.

Un’altra richiesta riguarda una strada di circonvallazione da realizzare, invece, in corrispondenza della nuova sede ferroviaria, che sarà interrata: il solettone di copertura potrebbe ospitare la nuova strada, con lo scopo di alleggerire la viabilità locale. Si tratta di interlocuzioni che, comunque, non dovrebbero determinare ritardi.

Published by
Siciliainprogress