Dal 23 settembre al 30 ottobre stop all’accesso alla tangenziale dalla rotatoria “Alfio Ragazzi”. L’intervento da 3 milioni di euro comprende la sostituzione degli apparecchi di appoggio e il risanamento strutturale dell’opera

Dalle ore 7 di mercoledì 23 settembre alle ore 14 di venerdì 30 ottobre 2026 sarà chiusa al traffico la rampa d’ingresso dello svincolo di Tremestieri, lungo la tangenziale di Messina. Il provvedimento è stato disposto dal Consorzio per le Autostrade Siciliane con l’ordinanza n. 61/2026, per consentire l’esecuzione in sicurezza dei lavori di manutenzione del viadotto Tremestieri.

La chiusura riguarda la rampa che si dirama dalla rotatoria “Alfio Ragazzi” e interessa i veicoli diretti verso entrambe le direzioni autostradali. Il CAS ha annunciato l’installazione della segnaletica necessaria, ma lo stop, destinato a durare oltre un mese, potrà determinare conseguenze sensibili sulla viabilità della zona sud di Messina.

Tremestieri costituisce infatti un nodo particolarmente delicato, nel quale convergono la viabilità urbana, gli accessi alla tangenziale e i flussi collegati all’approdo utilizzato per il traghettamento dei mezzi pesanti. La gestione delle deviazioni dovrà quindi tenere conto non soltanto del traffico ordinario, ma anche degli autoarticolati diretti verso le autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo.

Un intervento da 3 milioni di euro

La chiusura non è legata a una manutenzione superficiale. Dagli atti pubblicati dal CAS emerge che il progetto presenta un quadro economico complessivo di 3 milioni di euro, con un importo dei lavori, dopo l’aggiudicazione, pari a circa 2,07 milioni.

L’appalto comprende la bonifica delle aree sottostanti il viadotto, la sostituzione degli apparecchi di appoggio, il risanamento strutturale e una serie di lavorazioni stradali. La componente economicamente più rilevante riguarda proprio gli interventi sulla struttura e sulla sede viaria.

Le indagini avviate dal CAS avevano evidenziato la necessità di intervenire sugli apparecchi di appoggio e sulle parti in calcestruzzo interessate da fenomeni di degrado. Il progetto prevede il ripristino delle sezioni deteriorate, il trattamento delle armature soggette a corrosione e opere destinate a impedire le infiltrazioni, assicurando il corretto smaltimento delle acque meteoriche.

Il percorso amministrativo è stato lungo. Le indagini strutturali risalgono al 2020, mentre il progetto del viadotto fu trasmesso nel febbraio 2022. Dopo le verifiche tecniche e le successive modifiche alla viabilità alternativa, il progetto esecutivo aggiornato è stato approvato nel 2024. I lavori sono stati aggiudicati nel gennaio 2026 al Consorzio Integra Società Cooperativa, che ha offerto un ribasso del 24,212 per cento.

Il problema della viabilità alternativa

La complessità della circolazione a Tremestieri era già emersa durante l’esame del progetto. Nel dicembre 2022 il Comitato operativo per la viabilità della Prefettura aveva richiesto lo studio di una soluzione alternativa, con la realizzazione di una rotatoria temporanea in corrispondenza dell’intersezione tra la statale 114 e l’uscita per Catania dello svincolo.

La configurazione della rotatoria fu successivamente modificata per consentirne l’utilizzo anche agli autoarticolati lunghi 16,5 metri. Il passaggio dimostra che gli effetti del cantiere sul traffico pesante erano stati individuati con largo anticipo e avevano condizionato la stessa definizione del progetto.

La manutenzione del viadotto è necessaria e non può essere rinviata. Proprio per questo, però, serve una comunicazione dettagliata sulle deviazioni, sui percorsi destinati ai mezzi pesanti e sulle misure previste nelle ore di maggiore traffico. La sola indicazione della chiusura e della presenza della segnaletica non restituisce la complessità di un nodo che svolge una funzione strategica per l’intera mobilità dello Stretto.

Tremestieri continua a concentrare opere e criticità diverse: il vecchio approdo, il cantiere del nuovo porto e ora la manutenzione del viadotto autostradale. Per oltre un mese la zona dovrà sostenere un’ulteriore limitazione. Il risultato dell’intervento sarà importante per la sicurezza dell’infrastruttura, ma la sua esecuzione dovrà essere accompagnata da una gestione del traffico all’altezza di uno dei principali accessi alla città e al sistema autostradale siciliano.