
UN BUCO DI 86 KM - Per andare in treno a Messina (Ponte, Italia, Europa) a velocità relativamente più alta i passeggeri e le merci di Palermo dovranno passare per Caltanissetta e Catania. Facendo oltre 130 km in più. La linea diretta per Messina, tra Castelbuono e Patti rimane infatti a binario unico, quello tortuoso e lentissimo risalente alla fine dell'800. Nessun Sindaco di Palermo e di Messina pare interessarsene. Nessun Presidente della Regione Siciliana se ne preoccupa
La ferrovia Patti-Castelbuono è un tratto, lungo quasi 90 km, della linea Palermo-Messina. Il tratto è ancora a binario unico, il che limita significativamente la frequenza dei treni e le prestazioni complessive del suo servizio di trasporto.
Finanziata per quasi 4mld (delibera CIPE del 2010) l’opera di raddoppio e velocizzazione fu definanziata due anni appresso, formalmente a causa del cambio di tracciato del corridoio transeuropeo ScanMed, che da quel momento nel suo tratto terminale abbandonò il percorso litoraneo. Invece di battersi per la infrastrutturazione così delle coste come dell’interno dell’Isola, l’allora presidente della Regione, Raffaele Lombardo preferì vincere la guerra tra poveri e per raggiungere Palermo pretese e ottenne che il tracciato fosse deviato da Messina per Catania, Enna, Caltanissetta.
Attualmente, non ci sono progetti esecutivi per il raddoppio del binario, ma solo uno studio di pre-fattibilità per valutare diverse opzioni di tracciato. Elenco qui di seguito le criticità principali della linea.
Al momento ci si trova in una fase di stallo, in attesa di decisioni e finanziamenti per progetti concreti.
Il momento di stallo dura però da 12 anni. In un mondo che corre, 12 anni sono lunghi un secolo, e costituiscono un grave handicap per tre province della Sicilia (Trapani, Palermo, Messina), per un totale di 2.210.000 abitanti, cioè quasi la metà dei siciliani.