Avviati a febbraio i lavori per estendere la linea rossa da Bisceglie a Olmi. Il nuovo tratto sarà lungo 3,3 chilometri e porterà la metropolitana nei quartieri occidentali della città

Milano continua a investire sulla propria rete metropolitana. Entrano nel vivo i lavori per il prolungamento verso ovest della M1, la storica linea rossa, dall’attuale capolinea di Bisceglie fino al quartiere Olmi.

I cantieri sono stati avviati nel febbraio scorso e, dopo i primi mesi dedicati anche alla predisposizione delle aree di lavoro, l’intervento sta progressivamente entrando nella fase più propriamente realizzativa. Il nuovo tratto sarà interamente sotterraneo, lungo circa 3,3 chilometri, e comprenderà tre nuove stazioni: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. Una volta completata l’opera, la M1 raggiungerà complessivamente circa 32 chilometri e 43 stazioni.

Tre nuove stazioni verso la periferia occidentale

La prima fermata dopo Bisceglie sarà Parri-Valsesia, con due accessi: uno verso via Valsesia e l’altro sul lato sud di via Parri, nell’area del Parco dei Fontanili. La stazione sarà collocata a circa 650 metri dal centro di Cesano Boscone, consentendo quindi anche agli abitanti del vicino comune di raggiungere più facilmente la rete metropolitana.

La seconda sarà Baggio, collocata tra il palazzo delle Poste di via Benozzo Gozzoli e via Parri.

Infine Olmi, in via degli Ulivi, diventerà il nuovo capolinea della linea. La stazione servirà l’omonimo quartiere e si troverà a circa 900 metri dal centro di Muggiano, al quale sarà collegata anche attraverso percorsi pedonali e ciclabili dedicati.

Il progetto non riguarda soltanto la realizzazione della nuova infrastruttura sotterranea. È prevista infatti anche una significativa riqualificazione degli spazi pubblici in superficie, con nuove sistemazioni urbane, verde e percorsi ciclopedonali. Nell’area di Olmi sarà inoltre ricostruito il centro sportivo interessato dai lavori della nuova stazione.

Le gallerie scavate con la TBM

Il tracciato sarà realizzato prevalentemente attraverso una TBM, la cosiddetta “talpa”, limitando gli scavi a cielo aperto principalmente alle stazioni, ai manufatti di linea e alle aree necessarie per le operazioni legate alla macchina di scavo. La nuova galleria ospiterà entrambi i binari.

A diversi mesi dall’apertura dei cantieri, cominciano adesso a essere ben visibili le lavorazioni. L’aggiornamento fotografico pubblicato a fine luglio da Urbanfile mostra infatti come l’intervento abbia superato la fase iniziale di semplice predisposizione delle aree.

Nella zona della futura stazione Parri-Valsesia gli scavi sono già cominciati. All’altezza della diramazione di via Valsesia è stato inoltre allestito il cantiere per il relativo manufatto. Procedendo verso Baggio è ben visibile anche il cantiere della futura stazione, mentre nell’area a sud di via Ferruccio Parri è stato predisposto un campo logistico. Anche a Olmi è ormai definita l’area nella quale sorgerà il nuovo capolinea.

Un bacino da 60 mila abitanti

L’infrastruttura dovrebbe servire direttamente circa 60 mila residenti, con una previsione di 7,5 milioni di passeggeri all’anno. Dal futuro capolinea di Olmi al Duomo il viaggio dovrebbe richiedere circa 21 minuti. L’apertura delle nuove stazioni è prevista nel 2031.

L’opera assume quindi un significato che va oltre i 3,3 chilometri di nuova linea. La metropolitana pesante raggiungerà quartieri periferici densamente abitati, migliorando contemporaneamente l’accessibilità alla rete da parte di alcune aree dell’hinterland occidentale.

Dopo l’avvio dei lavori nel febbraio scorso, il prolungamento della M1 verso Baggio e Olmi entra dunque progressivamente nel vivo, trasformando in un’infrastruttura concreta un progetto discusso e programmato da anni.