MONDELLO, IL CGA FRENA LA REVOCA: TORNA L’INCERTEZZA SULLA SPIAGGIA

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Roberto Palermo
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Sospesa la sentenza del TAR: la Italo-Belga resta in gestione fino a settembre, ma il futuro è ancora appeso al giudizio di maggio

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha sospeso gli effetti della sentenza del TAR che aveva confermato la revoca della concessione alla Italo-Belga per la spiaggia di Mondello. In attesa del giudizio nel merito, la gestione resta quindi in capo alla società almeno fino alla fine della stagione estiva, evitando uno scenario caotico a poche settimane dall’avvio delle attività balneari.

Secondo quanto riportato da fonti ANSA, il CGA ha adottato una misura cautelare richiamando anche i possibili rischi per l’ordine pubblico. Non è una pronuncia definitiva, ma basta a cambiare il quadro: dopo la decisione del TAR, la strada della revoca appariva segnata, mentre oggi tutto torna in bilico.

Proprio sulla tempistica si erano concentrate, già nelle scorse settimane, diverse osservazioni critiche. Tra queste quella del giornalista Davide Camarrone, che dalla sua pagina Facebook aveva messo in fila i nodi della vicenda:
Sia chiaro: non è in discussione la legittimità della revoca… È in discussione la tempistica complessiva, che ha prodotto una situazione nella quale fare bene è diventato oggettivamente difficile per chiunque.

Una lettura che oggi, alla luce dell’intervento del CGA, appare tutt’altro che infondata.

Sul fronte politico, arriva intanto l’attacco del deputato regionale Ismaele La Vardera, tra i promotori dell’iniziativa che ha portato alla revoca. “C’è poco da esultare perché il Cga non ha fatto altro che affermare l’incapacità di questa amministrazione regionale e comunale di gestire la spiaggia di Mondello. Se fossi in Schifani e Lagalla due domande me la farei”, afferma, sottolineando come la magistratura amministrativa non sia entrata nel merito ma abbia evidenziato il ritardo con cui Regione e Comune stanno affrontando la questione.

La Vardera punta il dito contro il rischio di una gestione fallimentare proprio nel momento più delicato, aggiungendo che il giudizio definitivo è solo rinviato al 14 maggio, quando si deciderà il futuro della spiaggia. Nel frattempo, però, resta una sensazione diffusa: quella di una partita gestita male nei tempi, prima ancora che nei contenuti.

Ed è proprio questo, oggi, il dato politico più evidente. La decisione del CGA non chiude la vicenda, ma certifica uno stato di confusione amministrativa che rischia di scaricarsi direttamente sulla stagione balneare. Con il paradosso di una delle spiagge più importanti della Sicilia ancora sospesa tra carte bollate e decisioni da prendere, mentre il calendario non aspetta.

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Roberto Palermo