La tratta chiusa dal 2013 avanza appena del 10%, mentre i pendolari restano bloccati tra disservizi e ritardi

La linea ferroviaria Palermo–Trapani via Milo, chiusa dal 2013 a causa di una frana che rese impraticabile il tracciato, continua a essere una delle opere incompiute più discusse della Sicilia occidentale. A tre anni dall’avvio dei lavori di ripristino, la situazione appare ben lontana dagli annunci iniziali: come riportato da TP24, l’avanzamento del cantiere si aggira intorno al 10%, una percentuale minima che conferma un ritmo estremamente lento. Il cronoprogramma originario, che prevedeva una riapertura per fasi entro il 2026, è ormai superato (vedi grafico al termine dell’articolo). Le stime aggiornate parlano del 2029 come orizzonte realistico, una data che allontana ancora una volta il ritorno dei treni sulla direttrice diretta Palermo–Trapani.

L’opera, secondo il progetto RFI, dovrebbe restituire un collegamento rapido ed elettrificato, capace di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza rispetto alla lunga deviazione via Castelvetrano. Ma i reportage più recenti mostrano una realtà diversa. In Progress, in un’analisi di ottobre 2025, descrive cantieri ancora nella fase preliminare, con demolizioni, smantellamenti e interventi preparatori in corso, ma poche tracce delle lavorazioni strutturali che ci si aspettava a questo punto. Le cause dei ritardi sono molteplici: iter autorizzativi lunghi, varianti necessarie soprattutto lungo il tratto di Segesta, criticità geologiche che hanno richiesto ulteriori analisi, oltre alla complessità degli appalti frazionati in più soggetti esecutori.

Nel frattempo, il territorio continua a pagare il prezzo dell’assenza della via Milo. La linea alternativa via Castelvetrano, che da anni sostiene il flusso dei pendolari, è ormai prossima al collasso. TP24 racconta di soppressioni improvvise, bus sostitutivi insufficienti, ritardi quotidiani e guasti ai passaggi a livello che paralizzano sia il traffico ferroviario sia quello stradale. I pendolari definiscono la situazione esasperante: programmare spostamenti, lavoro o studio è diventato complicato, e molti hanno rinunciato al treno scegliendo l’auto, con conseguenze evidenti sul traffico e sull’ambiente.

La riapertura della via Milo resta un obiettivo fondamentale per la mobilità della Sicilia occidentale. Non si tratta solo di accorciare i tempi di percorrenza, ma di restituire una connessione stabile tra due capoluoghi, sostenere la vita quotidiana di studenti e lavoratori, supportare il turismo e ridurre l’isolamento infrastrutturale della provincia trapanese.  Le immagini dei lavori mostrano un progetto che avanza, ma con un passo troppo lento per rispondere alle esigenze del territorio.

 

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Cronoprogramma degli interventi previsti sulla Palermo-Trapani via Milo