Ogni tanto accade. Dopo anni di sonno profondo, qualcuno si sveglia di colpo e scopre problemi che “In Progress” segnala con continuità e serietà da tempo. È ciò che sta succedendo in questi giorni sul passante ferroviario di Catania. Meglio tardi che mai, certo. Ma un minimo di memoria non guasterebbe, oltre allo smarrito senso del ridicolo. Di competenze tecniche, meglio non parlarne.
Sicilia in Progress lo dice da almeno cinque anni
Ricordiamo ai nuovi “esperti” del tema che Sicilia in Progress parla da almeno un lustro della necessità di una mobilità integrata, non solo a Catania ma in tutta la Sicilia. Lo abbiamo fatto insieme ad associazioni dei consumatori, comitati di pendolari e realtà civiche che vivono ogni giorno disservizi e ritardi. Tutti inascoltati, mentre i Soloni di oggi dormivano.
Non è una posizione nata ieri, né una scoperta dell’ultima ora. È un lavoro continuo, fatto quando l’argomento non era di moda e non generava traffico. Chi ha voglia di informarsi può rileggere il nostro articolo del maggio scorso sul nodo ferroviario di Catania, dove abbiamo spiegato nel dettaglio come questa infrastruttura rappresenti una trasformazione profonda del sistema dei trasporti e della città. Già allora era chiaro che il passante è solo una parte di un progetto molto più ampio.
Una notizia per i ritardatari: il passante non è completo
Cogliamo l’occasione per informare chi si è svegliato oggi che il passante ferroviario di Catania non è affatto completo.
Manca infatti la parte più strategica: l’interramento della stazione centrale e l’intera tratta sotterranea fino ad Acquicella, con le fermate Porto e Plebiscito. È proprio questo segmento che consentirà la ricucitura urbana tra città e mare e un vero servizio ferroviario metropolitano.
Senza questa parte, parlare di passante “moderno lasciato a metà” significa ignorare che i lavori sono ancora in corso e che il cuore dell’opera deve essere realizzato.
Pendolari e associazioni non si sono mai addormentati
Mentre qualcuno scopre oggi questi temi, pendolari, comitati civici e associazioni dei consumatori non hanno mai smesso di chiederne il potenziamento per avere servizi migliori, tempi certi e integrazione tra ferrovia, metropolitana e trasporto pubblico locale. Sicilia in Progress ha semplicemente fatto ciò che dovrebbe fare chiunque voglia informare seriamente: seguire i processi nel tempo, non inseguire l’indignazione del momento.
Più serietà, meno risvegli improvvisi
Il passante ferroviario di Catania resta una grande opportunità. Ma diventerà davvero tale solo quando sarà completato e inserito in un sistema integrato. Questo lo diciamo da anni. Continueremo a farlo, insieme ai cittadini e ai pendolari. Chi oggi si sveglia è, comunque,il benvenuto.








