Il nostro pacato e meditato commento tecnico: MA CHE E’ STO SCHIFO?
La pista ciclabile di via Cristoforo Colombo a Catania prende forma. Una brutta forma. Anzi, un obbrobrio. Ma sicuro che non si poteva fare di meglio?
Le immagini parlano da sole, e mostrano orribili ringhiere metalliche per “proteggere” la pista ciclabile-spartitraffico da entrambi i lati: “arredi” che farebbero rabbrividire persino gli utenti del mercato ortofrutticolo all’ingrosso.
La sopraelevazione della pista realizzata con questa piastra in calcestruzzo armato, con qualche saliscendi qua e là per i passaggi pedonali, già discutibile di suo, appare anche brutta da guardare e, temiamo, pericolosa per la circolazione veicolare, di bici ed automobili.
Le ringhiere più che una protezione appaiono una minaccia, anche perchè non ci risulta siano conformi a nessuna normativa per le barriere stradali che, per chi non lo sapesse, devono rispondere al Codice della Strada. Garantendo, ad esempio, di non inclinarsi lateralmente verso la carreggiata, invadendola. In questo caso le carreggiate sono due: quella stradale e quella ciclabile. Riusciranno tali “dispositivi di sicurezza” a resistere alle inevitabili spinte dei veicoli in transito senza deformarsi, divenendo un pericolo?
Brutta persino la pavimentazione (verrà dipinta in seguito?) mentre appare assente qualsiasi traccia di verde. Ma niente paura: i rendering progettuali che abbiamo visto, pubblicizzati in ogni sito e social possibile ed immaginabile, lo prevedono: piccole aiuole per la piantumazione di alberi poste lateralmente alla pista. Talmente di lato che non si capisce come interagiranno le essenze vegetali con la ringhiera sopra rammentata.
Così come non si capisce come potranno passare, su entrambe le carreggiate, i mezzi pesanti ed i bus tra le chiome degli alberi che, come è noto, hanno la pessima abitudine di crescere, estendendosi lateralmente. Se ne è accorto persino il redattore del rendering che proponiamo di seguito: si guardi il bus a sinistra!
Ultima domanda: ma esiste a Catania una Sovrintendenza, una ASP, insomma uno di quegli uffici preposti ad esprimere pareri su progetti del genere, dando per scontato che gli Uffici comunali siano troppo occupati ad inseguire le emergenze per tutelare la circolazione di bici e veicoli e la sicurezza dei relativi conducenti nelle strade cittadine?
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