
Anche le associazioni di cittadini favorevoli al Ponte fanno sentire la loro voce in vista del Cipess. “Dopo il parere favorevole della Commissione Via, l’approvazione del progetto definitivo e del piano economico da parte del Cipess per il via libero definitivo e l’avvio degli espropri e dei cantieri, è solo una questione di tempo – dice l’avvocato Fernando Rizzo, presidente della Rete Civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno -.
Infatti il parere non favorevole su uno solo degli ambiti della Vinca, quello relativo alla interferenza del passaggio degli uccelli rapaci da Dinnamare alla costa Viola, non determina affatto per come propalato dagli integralisti dell’ambientalismo antiscientifico, l’interruzione del progetto, ma solo la necessità di specificare i motivi di rilevante interesse pubblico che giustificano la realizzazione dell’opera, adottando le misure compensative e dandone comunicazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio specificando l’intervento mitigativo a tutela dei rapaci migratori”.
Rizzo ricorda che “i regolamenti europei tengono infatti conto dei vantaggi per la riduzione dell’inquinamento ambientale con la riduzione di Co2, ossidi di piombo e zolfo, a tutela della salute dell’uomo e quale esigenze di primaria importanza per l’ambiente nella transizione ecologica con il passaggio dagli inquinanti combustibili di navi ed aerei, ai treni elettrici ad alta velocità”.
“Il ponte sullo stretto come elemento di connessione al Corridoio Scandinavo Mediterraneo – sottolinea Rizzo – è stato dichiarato opera di preminente interesse pubblico e pertanto, si applica la normativa derogatoria per le infrastrutture di preminente interesse nazionale. Ma il ponte non è solo di interesse pubblico ma anche di interesse europeo inserito nella rete TEN-T ad Alta Capacità e persino già finanziato dalla Ue”.