ADOC SICILIA: BASTA DISCUSSIONI, SI FACCIA IL PONTE!


L'Associazione Difesa e Orientamento dei Consumatori per la Sicilia prende posizione rispetto alla "querelle" estiva sul collegamento stabile sullo Stretto. In particolare, l'Associazione, senza entrare nel merito tecnico, paventa il prolungamento "sine die" dei tempi di realizzazione del collegamento stabile, qualora si opti per il tunnel. Che, vogliamo ricordarlo, allo stato è poco più che un'idea tracciata su qualche foglio di carta.

Riportiamo integralmente la nota a firma del Presidente ADOC SICILIA Luigi Ciotta e del Responsabile Trasporti Roberto Di Maria, inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Governatore ed all'Assessore regionale al ramo, a sindacati ed organi di stampa..


--------------------------------------


Le recenti polemiche riguardanti l’attraversamento stabile dello Stretto hanno riproposto all’attenzione nazionale il tema della continuità territoriale tra la Sicilia ed il continente. ADOC Sicilia ne prende atto favorevolmente, dal momento che le somme disponibili con il Recovery Fund rendono concreta la possibilità di addivenire, finalmente, alla realizzazione delle opere necessarie. Il collegamento stabile, occorre rammentarlo, comporterebbe benefici enormi per gli utenti del trasporto, sia per quanto riguarda i tempi di attraversamento che per quanto riguarda i costi, con riferimento alla concorrenzialità che si verrebbe a creare tra diversi vettori. Ne è una prova la condizione quasi monopolistica del vettore aereo negli spostamenti Sicilia-Continente, con la conseguente penalizzazione dei consumatori a causa delle politiche tariffarie, spesso speculative, delle compagnie aeree.


Tuttavia, la discussione in atto dovrebbe considerare come elemento di primaria importanza la tempistica dell’intervento da compiere. E’ infatti evidente che in presenza di procedure lunghe e farraginose, a livello progettuale ed autorizzativo, per conseguire la cantierabilità di un’opera, l’esistenza di elaborati progettuali di livello avanzato debba essere considerata in tutta la sua importanza. La proposta avanzata di recente dal governo, che prevede l’attraversamento in subalveo dello Stretto anziché quello su ponte sospeso, non ha a suo supporto un elaborato progettuale che ne assicuri la cantierabilità in tempi accettabili. L’opera di attraversamento sospesa, già appaltata e poi bloccata, è invece dotata di progetto definitivo, tale da consentire l’inizio dei lavori in pochi mesi.

Intraprendere daccapo un lungo lavoro di progettazione e di approvazione, che potrebbe durare decenni, avrebbe lo sgradito esito di prolungare “sine die” l’attuale situazione di disagio per gli utenti, facendo perdere, nel contempo, l’occasione di attingere alle risorse attualmente disponibili.


Tralasciando ogni considerazione tecnica sulla sicurezza e sui costi delle differenti soluzioni, ADOC Sicilia esprime tutta la propria preoccupazione per questo possibile esito, e, consapevole dell’urgenza di dare una svolta all’attuale penalizzazione dell’isola e dei suoi cittadini, confida nella capacità di chi ci governa di intraprendere la via più breve per la realizzazione di un’opera non più rinviabile.




44 visualizzazioni
  • Google+ Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • LinkedIn Social Icon
  • Palermo in Progress
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now