GERMANIA, LA PATRIA DEL TRAM-TRENO



Grazie al nostro affezionatissimo amico Gioele Pennino vi proponiamo alcune immagini di una linea di trasporto pubblico tedesco. Si tratta della tranvia di Braunschweig, in Bassa Sassonia che in ambito suburbano percorre una vera e propria ferrovia in sede separata, per raggiungere altri centri dell'area metropolitana, dove torna ad essere una tranvia.

Una tipologia di trasporto molto flessibile, di casa nei paesi anglosassoni e principalmente in Germania. Dal punto di vista tecnico, i convogli passano dalla marcia "a vista", tipica dei tram, alla marcia "a blocco " tipica dei treni. Il passaggio avviene semplicemente attrezzando le vetture dei sistemi di interfaccia presenti nelle cabine di guida ferroviarie, da attivare solo in sede separata.


In tal modo, un sistema concepito per velocità medie di 15-20 km/h può arrivare fuori dal centro abitato a toccare medie commerciali di 40 km/h, con velocità di punta di 80 km/h. In modo da servire in maniera eccellente i due ambiti territoriali senza gravare sui tempi percepiti dal passeggero che, peraltro, non ha la necessità di cambiare vettura.


Non è raro, addirittura, che le vetture tranviarie entrino direttamente nella rete ferroviaria, laddove necessario, comportandosi come veri e propri treni regionali.


Il sistema non è applicato in Italia, dove rigidità regolamentari e scarsa diffusione del sistema tranviario, soprattutto nel secondo dopoguerra, hanno limitato fortemente certe tecnologie "ibride". Una soluzione che, peraltro, può essere concepita solo laddove la gestione dei sistemi è il più possibile centralizzata. In Italia, come è noto, diventa spesso complicato realizzare sistemi di tariffazione integrata tra sistemi di trasporto diverso. Figuriamoci far viaggiare il tram nella rete ferroviaria.








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