IL COMITATO PRO FERROVIA VALLE ALCANTARA SI CONGRATULA CON IL COMITATO PER LA FERROVIA EBOLI-CALITRI

Il Comitato Pro Ferrovia Valle Alcantara con una nota stampa sottolinea il successo di un altro comitato, quello per la Ferrovia Eboli-Calitri-Pescopagano. Sulla strada del ripristino di questa ferrovia dismessa campana, è stato firmato un protocollo di intesa tra decine di comuni interessati all'opera. Un'iniziativa che la dice lunga sulla domanda di mobilità ferroviaria che si fa finalmente largo in Italia. Di seguito il testo integrale della nota stampa.



Il Comitato Pro Ferrovia Valle Alcantara apprende con piacere del successo registrato dalla presentazione della proposta progettuale per la realizzazione di una nuova tratta ferroviaria da parte del Comitato per la Ferrovia Eboli-Calitri-Pescopagano.

L’idea progettuale, contenuta in un dossier redatto dal Comitato e fatto pervenire alle autorità regionali di Campania e Basilicata parte da una vecchia ferrovia abbandonata, la Contursi Terme-Calitri, per prevedere un itinerario che dalla linea tirrenica, via Eboli-Calitri si connetta alla Avellino-Rocchetta per pervenire fino a Foggia. Si creerebbe in tal modo un collegamento rapido tra la costa tirrenica e quella adriatica, che conferirebbe alla linea ferroviaria un importantissimo ruolo per il trasporto delle merci da e verso il porto Hub di Gioia Tauro. Un flusso di traffico che si affiancherebbe a quello passeggeri, sia costituito da pendolari, da e verso l’interno del territorio irpino, sia costituito da utenti della lunga percorrenza ad Alta Velocità, alla quale la linea accederebbe innestandosi alla nuova linea AV Napoli-Bari.


Il successo registrato presso le amministrazioni pubbliche locali, contando decine di adesioni tra i 38 comuni interessati ed il favore dei due Consigli regionali, si pone nella scia di una tendenza ormai consolidata a livello nazionale, seguendo l’esempio delle principali nazioni europee, sempre più rivolte al rilancio della ferrovia come sistema di trasporto ecosostenibile. Dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che i territori vogliono più ferrovie per una mobilità universale, moderna ed efficiente. E pazienza per i nostalgici del vapore: significativo è, per noi, l'utilizzo della Avellino-Rocchetta, finora relegata al ruolo mortificante di "ferrovia turistica" nell’ambito delle previsioni della Legge 128/2017, che si scopre, all’interno dell’itinerario proposto, una tratta fondamentale del collegamento Tirreno-Adriatico. Esattamente quello che chiede il Comitato Pro Ferrovia Valle Alcantara per la ferrovia Alcantara-Randazzo, da collegare alla nuova linea ferroviaria Messina-Catania, il cui progetto è stato approvato pochi giorni fa, come elemento di giunzione tra le due aree metropolitane di Messina e Catania. Lungimiranza che, come vediamo, è sempre più condivisa, con successo.


Ferrovia Eboli-Calitri, foto di gruppo dei sindaci dopo la firma in calce al protocollo d'intesa; fonte https://www.nuovairpinia.it/

Il tracciato della ferrovia dismessa ;Ferrovia Eboli-Calitri, foto di gruppo dei sindaci dopo la firma in calce al protocollo d'intesa; fonte https://www.nuovairpinia.it/

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