RADDOPPIO SS 284, IL PROGETTO DEFINITIVO PRESENTATO AL COMITATO


Si lavora all’ANAS per il progetto della nuova SS284, tra Paternò ed Adrano. Si, chiamiamola pure “nuova” SS284 e non “riqualificazione” della stessa statale, soprannominata ormai da tempo “strada della morte” per la sua pericolosità. E’ quanto emerge dalla conference call organizzata dal Comitato Pro Raddoppio d'intesa con Anas del 16 giugno scorso alla presenza dell'AIFVS (ass.Italiana Famiglie Vittime della Strada), dei progettisti, di un componente del CSLP, dell'Ass.Reg.alle Infrastrutture e di un nutrito gruppo di componenti del Comitato Cittadino pro-raddoppio della Strada Statale 284 Paternò-Randazzo.


“Da ciò che abbiamo visto, ci sentiamo di affermare che il progetto contiene notevoli miglioramenti” dichiara il portavoce del Comitato Prof. Benedetto Torrisi.


“Dallo svincolo di Paternò, ovvero dall’innesto con la SS121 fino ad Adrano sud, la strada sarà più larga, con due carreggiate separate suddivise a loro volta in due corsie di marcia, oltre ad una corsia di emergenza” dichiarano i progettisti.

Per quanto concerne le pericolose curve, saranno rese più sicure ed agevoli incrementando i raggi di curvatura, che saranno tutti superiori a 550 metri; saranno inoltre praticati appositi allargamenti della carreggiata in maniera tale da garantire la piena visibilità dei veicoli lungo il loro tracciato. La pendenza presenterà valori massimi del 5%, simili a quelli attuali, ma ciò non desta preoccupazione, se si tiene conto dei miglioramenti apportati alle altre caratteristiche geometriche della strada. In pratica, è stato posto in essere tutto ciò che prevede la attuale normativa per le strade del “Tipo B”, in modo da rendere moderna e finalmente sicura questa importante infrastruttura.


“Al momento il progetto è “top secret” e non possiamo mostrarvi immagini” continua il prof Benedetto Torrisi, “tuttavia, possiamo assicurare che lo sforzo progettuale messo in atto, e fortemente compulsato dal comitato pro-raddoppio della SS284 è notevole, anche in funzione del consumo di territorio”.


Dopo aver espresso soddisfazione per le caratteristiche geometriche, occorre accennare al tasto dolente: i tempi di approvazione. Il progetto definitivo, infatti, deve ancora essere trasmesso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale dal Ministero per l’Ambiente. Parliamo di procedure che prendono mesi, sperando che non siano richieste integrazioni o modifiche progettuali di rilievo.


Noi ci auguriamo che non sia così, anche perché, da quanto ci sembra, il progetto risolve bene le criticità di tracciato e si inserisce ottimamente nell’ambiente circostante. Speriamo, quindi, che da quando il progetto sarà completato e consegnato agli enti preposti all’approvazione, a settembre, non passerà molto tempo per la sua approvazione. Si passerà quindi alla fase di appalto, in cui sarà compresa la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera.


Siamo tutti fiduciosi che, con l’impegno del Comitato ed attraverso la vigilanza dell’Assessore Regionale alla Mobilità, Marco Falcone, siano vicini i tempi per l’eliminazione delle insidie nascoste di questa importante via di comunicazione dell’area metropolitana di Catania.







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