ULTIM'ORA: NIENTE PONTE, ANZI NO: MEGLIO TUNNEL. MA DOPO AVER FATTO LA AV AL SUD....


Da mal di testa. Siamo sicuri che chi ha studiato anche i primi rudimenti di tecnica dei Trasporti, avrà esaurito le scorte di Moment. E, probabilmente, anche di Maalox.


In una lunghissima intervista mandata in onda stasera, il premier Conte ha appena detto che per il Ponte "non ci sono i presupposti". D'altronde, non stiamo mica parlando di un'isola con 5,5 milioni di abitanti collegati alla terraferma da una vecchia flotta di traghetti... Impossibilitata a far crescere la sua portualità per mancanza di continuità infrastrutturale con il continente.. O che, più banalmente, vede in questi giorni arrivare i pochi stoici turisti che vogliono visitarla dopo 4 ore di coda al sole... Niente di tutto ciò!


Il Ponte, può quindi attendere: infatti, secondo il Presidente del Consiglio, prima del collegamento stabile occorre completare la rete ad alta velocità in tutto il sud. Solo dopo penseremo al ponte, anzi, al tunnel sottomarino. Una novità, quest'ultima, bocciata negli anni '90 proprio a favore del Ponte, per motivi di costi e di sicurezza. Ma forse questo al Premier non l'hanno raccontato... Probabile, se è vero, come è vero, che l'avvocato foggiano deve affidarsi alle informazioni provenienti dal MIT di De Micheli e Cancelleri, uomo dai mille tunnels.

Anche prendendo per buono un programma così assurdo (e ce ne vuole), significherebbe, al meglio, avere l'alta velocità in Sicilia fra 35 anni. Perchè ne occorrerebbero 20 per completare la rete AV (ottimisticamente: per la sola ME-CT, 40 km non AV, ci vogliono 12 anni di soli lavori!), poi almeno altri 15 per il (i) tunnel(s), tra progettazione, studi geologici ed esecuzione. Alla faccia dell'urgenza di far ripartire il sud.


Nel frattempo, dal momento che nè i Frecciarossa nè Italo volano, nel quindicennio ottimisticamente compreso tra il completamento delle linee AV siciliane e la messa in esercizio del Ponte, nella Trinacria ci troveremmo a far viaggiare treni "normalmente veloci" come gli attuali Intercity a composizione variabile (locomotore più vagoni, altrimenti non si può traghettare) su una rete ad Alta Velocità.


Geniale.




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