RIDIMENSIONAMENTO DELLE OPERE FERROVIARIE SICILIANE, UNA CLAMOROSA BUFALA

Published by
Siciliainprogress
Share

DA RFI LA SMENTITA: NESSUN RIDIMENSIONAMENTO DELLE OPERE FERROVIARIE IN FASE DI REALIZZAZIONE IN SICILIA – MA CHI CI CREDEVA CHE QUESTE OPERE RIENTRASSERO TRA QUELLE FINANZIABILI CON IL PNRR?

Nessuno ci aveva creduto alla possibilità di collaudare le opere ferroviarie in corso in Sicilia entro il 30 giugno 2026: requisito minimo per per accedere ai finanziamenti del PNRR. Invero, solo un lotto della ME-CT-PA prevedeva fondi del PNRR: il lotto 5 Catenanuova-Dittaino, già appaltato e, quindi, impossibile da definanziare: non lo diciamo noi, ma il Codice dei Contratti Pubblici.

Infatti, le somme destinate a questo lotto dal PNRR, peraltro esigue, sono state facilmente sostituite con altre provenienti da risorse assegnate ad RFI. Il seguente comunicato stampa, che abbiamo appena ricevuto, lo chiarisce oltre ogni ragionevole dubbio.

Con buona pace delle tante cassandre che in questi ultimi due giorni hanno evocato, su social e media vari, impossibili “tagli” di infrastrutture già in cantiere da anni. Gente che, pur rappresentando i cittadini, anche in Parlamento, con tutta evidenza non ha mai letto una riga del Codice dei Contratti. Potremmo dire, con Checco Zalone: ma sono del mestiere, questi?

La smentita, categorica, di RFI

Di seguito, il comunicato stampa RFI:

Con riferimento ad alcune notizie apparse sulla stampa, Rete Ferroviaria Italiana precisa che non è previsto alcun ridimensionamento degli interventi ferroviari attualmente in fase di realizzazione in Sicilia.

RFI ha avanzato una proposta di rimodulazione limitata ai progetti che, allo stato attuale, presentano criticità tali da non consentire il rispetto delle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), al fine di garantirne comunque il completamento e il relativo finanziamento.

La proposta prevede, in particolare, la conclusione di parti d’opera per quei progetti nei quali, per circostanze oggettive, non è più possibile completare entro giugno 2026 le tratte funzionali.

Il quadro finanziario degli interventi è stato conseguentemente aggiornato, rimodulando la composizione delle fonti tra risorse PNRR e nazionali. In particolare, le risorse PNRR sono state concentrate sui progetti in fase di realizzazione più avanzata, mentre per quelli più critici è stato previsto l’utilizzo di finanziamenti alternativi.

Il passaggio a parti d’opera dei cantieri interessati non comporta quindi né un ridimensionamento dei progetti, il cui completamento è confermato, né un definanziamento degli stessi.

Per quanto riguarda la Sicilia, l’operazione di rimodulazione comporta peraltro un incremento complessivo delle risorse PNRR destinate alla regione, che passano da circa 1,5 miliardi a oltre 1,8 miliardi di euro, con un aumento di ben oltre 300 milioni di euro.

Dal perimetro PNRR esce il solo lotto 5 della tratta Palermo–Catania (Catenanuova–Dittaino), che presenta tempistiche ormai non più compatibili con gli obiettivi del Piano. Anche per questo intervento, tuttavia, sono già state individuate le coperture alternative, a valere su fonti di finanziamento diverse, per garantirne la prosecuzione senza alcun impatto sul cantiere in corso.

Contestualmente, il perimetro PNRR in Sicilia è stato ampliato con l’inserimento di nuovi interventi, tra cui il lotto 6 Bicocca–Catenanuova e il completamento delle opere relative alle tratte Giampilieri–Fiumefreddo e Ogliastrillo–Castelbuono.

Published by
Siciliainprogress