Conclusa una delle fasi più importanti del cantiere della nuova fermata ferroviaria. Investimento complessivo da 230 milioni di euro: collegherà FL1 e FL3 con la Metro C e contribuirà anche a ricucire due parti del quartiere oggi separate dalla ferrovia
Un mese di lavori concentrati, 130 tra tecnici e operai specializzati impegnati nel cantiere e un altro importante passo avanti verso la realizzazione di uno dei principali nodi di interscambio della rete romana.
RFI ha concluso una significativa fase dei lavori della nuova fermata ferroviaria Pigneto, avviata il primo agosto e proseguita per 31 giorni. Per consentire gli interventi era stata interrotta la circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense, tornata regolare dal primo settembre.
Durante la chiusura sono state realizzate le strutture di fondazione e parte di quelle portanti della futura fermata, è stato collocato definitivamente il secondo binario delle linee FL1 e FL3, ed è avanzata la costruzione della copertura e del sottopasso destinato a collegare direttamente la ferrovia con la Metro C.
La prima configurazione della nuova fermata dovrebbe entrare in servizio tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Un nodo tra ferrovia e metropolitana
Il Pigneto, però, non sarà semplicemente una nuova fermata. Il progetto punta alla costruzione di un vero nodo di interscambio urbano, mettendo in relazione le linee ferroviarie FL1 Orte–Fiumicino Aeroporto e FL3 Roma–Viterbo con la stazione Pigneto della Metro C.
L’intervento complessivo vale circa 230 milioni di euro, finanziati in parte con risorse del PNRR. La prima e la seconda fase attualmente portate avanti da RFI comprendono la fermata Pigneto e la nuova piazza pedonale, per un investimento di 191 milioni.
Il progetto complessivo comprende inoltre la futura fermata Mandrione, che permetterà di integrare nel sistema anche le linee FL4 verso i Castelli Romani e FL6 verso Cassino.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il nuovo nodo potrebbe raggiungere un bacino di circa 8 milioni di passeggeri l’anno, dei quali 2,5 milioni provenienti dalla metropolitana.
Non soltanto trasporti: una nuova piazza sopra i binari
C’è poi un aspetto urbanistico particolarmente interessante. La ferrovia attraversa il Pigneto in trincea e costituisce oggi una cesura all’interno del quartiere. Il progetto utilizza quindi la nuova infrastruttura anche per ricucire le due parti della città.
Nella configurazione iniziale sarà realizzata una copertura parziale dei binari; successivamente il progetto prevede il completamento della copertura e una nuova piazza pedonale di oltre 13 mila metri quadrati, con verde, alberature, spazi sportivi e aree destinate ai cittadini.
Trasporto pubblico e riqualificazione urbana vengono così affrontati come parti dello stesso intervento: la nuova stazione non serve soltanto a far fermare i treni, ma diventa il luogo nel quale si incontrano ferrovia e metropolitana e, contemporaneamente, uno strumento per eliminare una frattura urbana.
Un modello di integrazione delle reti
È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’intervento romano. Una grande città non costruisce una rete efficiente moltiplicando infrastrutture indipendenti tra loro, ma facendo incontrare le reti esistenti nei punti giusti.
Al Pigneto una linea metropolitana già in esercizio viene integrata con le ferrovie regionali, creando un collegamento diretto anche con Fiumicino Aeroporto attraverso la FL1 e ampliando notevolmente le possibilità di spostamento senza automobile.
Nei prossimi mesi il cantiere proseguirà con gli impianti tecnologici, le finiture della fermata e l’avanzamento dell’attraversamento del vallo ferroviario. Un’altra interruzione della circolazione è già programmata nel fine settimana tra il 19 e il 21 settembre.
Quando il sistema sarà completato, il Pigneto rappresenterà soprattutto un esempio concreto di integrazione tra ferrovia, metropolitana e trasformazione urbana: un principio che dovrebbe essere alla base della pianificazione della mobilità in tutte le grandi aree metropolitane italiane.








