SICILIA EXPRESS, GIOVANNI RUSSO (ASS. FERROVIE SICILIANE): “SAGRA E CIRCO MEDIATICO”

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SICILIA EXPRESS, FU VERA GLORIA? ABBIAMO SENTITO AL PROPOSITO GIOVANNI RUSSO, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE FERROVIE SICILIANE

 

Il Sicilia Express ha effettuato il 22 dicembre scorso il suo viaggio di andata da Torino alla Sicilia riscuotendo, a detta di tutti, un clamoroso successo. Come si ricorderà, i biglietti del treno di TTI, società del gruppo FS, voluto dalla Regione Siciliana per agevolare la mobilità dei tanti siciliani che lavorano al nord verso la loro terra natìa, sono andati esauriti in pochi minuti, dall’apertura delle prenotazioni. E nonostante l’impegno assunto dall’assessore reginale alla mobilità, non si è riusciti a replicare il viaggio con una seconda coppia di treni.

TV, giornali, siti web, social: tutti i media hanno diffusamente raccontato, con toni tra il divertito e l’entusiasta, l’esperienza dei circa 500 viaggiatori del Sicilia Express. Ma c’è anche chi dissente da questa iniziativa. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato le perplessità del Comitato Pendolari Siciliani-CIUFER, oggi raccogliamo le impressioni di Giovanni Russo, presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane che ha voluto essere presente all’arrivo del treno a Messina, il 23 dicembre mattina alle 10:40.

A bordo in maggioranza ho visto ragazzi tra i 25/30 anni, pochi gruppi familiari. Curioso aver visto qualche scompartimento già vuoto nonostante il treno da Salerno non effettuasse fermate intermedie fino a Messina Centrale.”

Vuole forse dire che questa iniziativa non è stata utile alla mobilità siciliana?

Il diritto alla mobilità dei siciliani in questo caso è stato trasformato in sagra e circo mediatico itinerante fin dalla sua partenza in Piemonte, a favore di quella politica nostrana che dal 2007, anno in cui già denunciavamo la soppressione di 2/3 dei collegamenti ferroviari tra la Sicilia e l’Italia settentrionale, ancora oggi non è stata capace di dare risposte a questa gravissima problematica che è tra le principali cause dell’incremento delle tariffe, trasformando questa maledetta isola in una prigione”.

Un giudizio netto, espresso con parole chiarissime. Ma non pensa che il successo del Sicilia Express dimostri quanto sia grande la domanda di mobilità su ferro tra la Sicilia ed il continente?

Questo collegamento straordinario dimostra quanto diciamo da oltre un decennio, ovvero, che sui servizi ferroviari nazionali da e per la Sicilia ci sia parecchia domanda di mobilità, e la Regione Siciliana, attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al vettore, deve risolvere con estrema celerità questa disastrosa condizione d’isolamento con soluzioni strutturali moderne risparmiandoci questi costosi e fantasiosi interventi spot”.

Cosa suggerisce la sua Associazione per il rilancio di questo settore della mobilità ferroviaria?

Alla base di tutto il tema è sempre lo stesso, l’arretratezza infrastrutturale e la mancanza di programmazione e investimenti con particolare riferimento sullo Stretto di Messina, mentre già nella vicina Calabria i servizi ferroviari garantiti dallo Stato e quelli veloci a mercato sono disponibili ogni giorno senza la necessità di fanfare e sensazionali conferenze. Una carenza di servizi che è certamente tra i maggiori fattori che stanno facendo sprofondare socialmente e economicamente l’isola, con la grave e inesorabile desertificazione sociale che da anni sta spopolando interi territori, con gli ultimi dati che vedono la Sicilia scesa da 5.000.000 a 4.800.000 abitanti. Solo la provincia di Messina ogni anno perde circa 2000 giovani che vanno via in cerca di opportunità e in territori dove i servizi permettono una migliore qualità della vita

 

 

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