
Nuovo collegamento “Sicilia Express” di FS Treni Turistici Italiani (Gruppo FS) che unisce in treno le città del Nord e Centro Italia con la Sicilia. Un treno che nasce, secondo la nota stampa del Gruppo FS, on l’obiettivo di offrire un nuovo modo di viaggiare che coniuga il turismo lento, sostenibile, di qualità alla bellezza del viaggio in treno. Il collegamento sarà disponibile il 21 dicembre e il 5 gennaio per garantire una maggiore offerta per chi desidera spostarsi in Sicilia durante le festività natalizie. Si, avete capito bene: due soli treni, uno verso la Sicilia prima delle feste ed uno di ritorno verso il continente dopo. Tutto questo grazie alla collaborazione con la Regione Siciliana, sempre generosa con il trasporto ferroviario.
Ma le buone notizie non finiscono qui: il treno di FS Treni Turistici Italiani avrà prezzi competitivi a fronte di livelli di servizio che vanno dalle carrozze letto alle cuccette, fino agli scompartimenti con sei posti a sedere. L’esperienza a bordo treno sarà arricchita dalla presenza di personaggi noti – come l’attore Salvo Piparo, Claudio Casisa dei Soldi Spicci, lo stilista siciliano Alessandro Enriquez e diversi influencer – che racconteranno il viaggio verso la Sicilia.
Inoltre, il Sicilia Express avrà a disposizione due carrozze ristorante dove saranno serviti, durante tutto il viaggio, prodotti tipici della tradizione enogastronomica siciliana. Inoltre, a bordo di tutti i convogli di FS Treni Turistici Italiani, è possibile ospitare anche gli animali domestici.
All’evento di presentazione hanno partecipato l’Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani Luigi Cantamessa, l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Siciliana Alessandro Aricò, l’Assessore alle Infrastrutture e lavori Pubblici di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi e l’Assessore ai trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente.
Insomma, dal nord al sud le istituzioni in campo per offrire ai siciliani emigrati al nord un mezzo economico, ma non proprio rapido. Basta guardare l’orario di questi “innovativi” collegamenti.
Il treno viaggerà il 21 dicembre con partenza da Torino Porta Nuova alle ore 15:05 e arrivo a Messina alle ore 9:45. Fermate intermedie nelle stazioni di Novara (16:12), Milano Porta Garibaldi (17:03), Parma (19:10), Modena (19:52), Bologna (20:21), Firenze Santa Maria Novella (21:44) Arezzo (23:16), Roma Tiburtina (01:07), Salerno (03:56) e Messina. Una volta giunto dall’altra parte dello Stretto il convoglio, diviso in due sezioni, prevederà per la parte diretta a Palermo (13:35), la partenza da Messina alle 10:20 e le fermate di Milazzo (10:44), Capo d’Orlando (11:32), Santo Stefano di Camastra (12:18)., Cefalù (12:44), Termini Imerese (13:06) e Bagheria (13:22). Allo stesso modo, la sezione diretta a Siracusa (13:15), partirà da Messina alle 10:10 e fermerà a Taormina (11:19), Giarre Riposto (11:34), Acireale (11:46), Catania Centrale (12:01), Lentini (12:27) e Augusta (12:50).
Il ritorno il 5 gennaio 2025 con partenza da Messina alle ore 18:50 con arrivo a Torino porta Nuova alle ore 12:50 del giorno successivo. Non abbiamo trovato nel comunicato FS gli orari di partenza da Palermo e Siracusa. Da dove è ipotizzabile che i tempi di percorrenza saranno più o meno identici a quelli dell’andata, rispettivamente 22 ore e trenta minuti e 23 ore e 10 minuti.
Insomma, per quanto riguarda i tempi di percorrenza, nulla di diverso dalla coppia di Intercity notte che ogni giorno collegano Milano a Palermo e Siracusa, che ci impiegano intorno alle 20 ore e 45 minuti e 20 ore e 30 minuti rispettivamente, senza la tratta Torino-Milano. Per il prezzo, si parte da € 29.90, ma si tratta dell’improbabile posto a sedere in scompartimento (dove passare un’intera notte!). Per la cuccetta siamo già quasi a 40 € (39,90) quando sull’intercity si pagano 70,90 €. Si poteva essere più generosi.
Ma quello che meno convince è la quantità dei treni. Forse annunci così roboanti, quasi che avessimo risolto, d’un colpo, l’enorme problema degli spostamenti Sicilia-Continente prima e dopo le feste, avrebbero meritato soluzioni un pò più impegnative per istituzioni che continuano a rimbambirci, un giorno si e l’altro pure, con l’annuncio di soluzioni salvifiche al caro-voli ed all’incentivazione della mobilità sostenibile.
Magari senza ricorrere necessariamente a Treni Turistici Italiani ma incrementando la normale offerta Intercity inserita nel cosiddetto servizio ferroviario “universale”, visto che si tratta di un’offerta del tutto similare, per tempi e materiale rotabile. Anche perchè c’è poco di turistico, e molto di necessario, in un viaggio di 23 ore per rivedere i propri cari e la propria terra una volta l’anno.