Due coppie di treni (andata e ritorno) per oltre 420 mila euro di spesa pubblica: venti volte il costo di una coppia di Intercity
Il Sicilia Express raddoppia: due partenze da Torino (20 e 27 dicembre) e due ritorni (5 e 10 gennaio), biglietti a partire da 24,90 euro. Un’iniziativa presentata come un grande successo, con 1.100 posti disponibili e un viaggio trasformato in evento, tra musica, degustazioni e performance artistiche. Ma il vero spettacolo, quest’anno, è il conto.
Secondo i dati ricostruiti da La Sicilia, una sola coppia di treni costa alla Regione 156 mila euro per il trasporto. Poiché le coppie diventano due, il totale sale a 312 mila euro. A questo si sommano 55.600 euro per gli eventi e l’intrattenimento per ciascuna coppia, per un totale di 111.200 euro. La cifra finale dell’operazione sfonda così quota 420 mila euro.
Per capire la sproporzione basta un confronto: una coppia di Intercity costa circa 20 mila euro. Il Sicilia Express, moltiplicato per due, costa venti volte tanto. Possiamo dirlo anche in un atro modo: con la stessa cifra, la regione avrebbe potuto finanziare 20 treni moderni, e non vecchi “treni turistici”, capaci di offrire, 11.000 posti andata e ritorno! Un numero ancora irrisorio rispetto alle centinaia di migliaia di siciliani che si sposteranno tra il nord e la Sicilia durante le vacanze natalizie, ma certamente più significativo della minuscola pattuglia di fortunati che riusciranno a prenotare in tempo il biglietto, certamente vantaggioso, del Sicilia Express.
Eppure, la Regione, che già pregusta il certissimo sold out, celebra: «Un successo organizzativo e un simbolo di attenzione verso i bisogni dei siciliani», sostiene il presidente Renato Schifani, che rivendica il raddoppio come segnale di vicinanza ai fuori sede: «più siciliani potranno tornare nella propria terra d’origine in modo comodo, sicuro ed economico».
Sulla stessa linea l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò: «Non è solo un collegamento ferroviario, ma un servizio che tiene insieme identità, tradizioni e modernità».
Nel frattempo, si preparano ad esibirsi a bordo artisti come Lello Analfino e Alberto Urso, degustazioni, masterclass e intrattenimento vario. Un treno-spettacolo, insomma.
Ma, come abbiamo visto, ancor più spettacolari sono i costi. Una festa per i passeggeri, senza dubbio, ma per le casse pubbliche, molto meno.








