Completati i lavori sul nuovo tratto a nord di Adrano, l’attenzione si sposta sulla parte meridionale della SS284. Con altri tre lotti sarà riqualificata a doppia carreggiata fino ad Adrano
Dell’apertura della nuova Bronte-Adrano, avvenuta lo scorso 2 settembre, abbiamo già parlato diffusamente su Sicilia in Progress, raccontando le caratteristiche di un intervento che ha radicalmente modificato circa quattro chilometri della SS284 “Occidentale Etnea”. Il nostro articolo con tutti i dettagli dell’opera è disponibile a questo link.
La nuova strada è stata anche protagonista di due filmati pubblicati sul nostro canale YouTube IN PROGRESS. Particolarmente apprezzato quello realizzato con camera car lungo il nuovo tracciato, che ha ormai superato le 25.000 visualizzazioni e consente di vedere direttamente come è cambiata la strada: guarda il filmato. Un secondo video mostra invece da vicino la nuova tratta e le principali opere realizzate: ADRANO-BRONTE, LA NUOVA TRATTA DELLA SS284.
Ma, completato questo tassello, il tema più interessante si sposta adesso dall’altro lato di Adrano, perché è verso Paternò che la SS284 è destinata a cambiare ancora più profondamente.
Da Paternò a Scalilli parte il raddoppio
Il progetto della Adrano-Paternò interessa complessivamente circa 14,6 chilometri ed è decisamente più ambizioso rispetto all’intervento appena completato verso Bronte.
Come avevamo raccontato già nel 2023, con l’approvazione del progetto definitivo, per circa 13 chilometri l’attuale statale a carreggiata unica sarà trasformata in una strada di categoria B1, quindi con due carreggiate separate e due corsie per senso di marcia, oltre alle relative banchine. Soltanto l’ultimo tratto in prossimità di Adrano manterrà invece una configurazione di categoria C1, raccordandosi con la viabilità esistente.
Il primo passo concreto è rappresentato dal tratto Paternò-Scalilli, di poco più di tre chilometri. È il primo stralcio per il quale sono state reperite le risorse, con un finanziamento complessivo di circa 185 milioni di euro, e l’intervento è stato già aggiudicato. Nell’aprile scorso è stato inoltre sottoscritto in Prefettura il protocollo di legalità relativo ai lavori.
Non siamo quindi più soltanto nella fase della progettazione di un futuro raddoppio: la trasformazione della SS284 comincia concretamente dal lato di Paternò.
Altri due lotti per arrivare fino ad Adrano
Il tratto Paternò-Scalilli rappresenta però soltanto una parte del progetto.
L’intera Adrano-Paternò è stata infatti suddivisa in tre lotti funzionali. Dopo il primo stralcio occorrerà procedere con gli altri due interventi, che consentiranno di proseguire il raddoppio attraverso il territorio di Santa Maria di Licodia e Biancavilla, fino a raggiungere Adrano.
Uno dei successivi stralci, lungo circa 5,8 chilometri, interessa il collegamento fra lo svincolo di Scalilli e Santa Maria di Licodia Nord ed è anch’esso progettato con sezione di categoria B. Complessivamente, una volta realizzati tutti i lotti, il nuovo asse avrà quindi caratteristiche completamente differenti rispetto alla statale che conosciamo oggi.
Nel gennaio 2024 avevamo sottolineato proprio il principale limite dell’operazione: a fronte di un costo dell’intera Adrano-Paternò stimato allora in circa 478 milioni di euro, risultava finanziato soltanto il primo lotto. Ne avevamo parlato nell’articolo “SS284 ADRANO-PATERNÒ, FINANZIATO UN SOLO LOTTO”.
La situazione nel frattempo è evoluta. Nell’agosto scorso è stato annunciato l’inserimento anche dei due lotti rimanenti nella programmazione Anas, passaggio fondamentale per poter completare l’intervento e non lasciare isolato il primo raddoppio Paternò-Scalilli. Occorrerà naturalmente seguire adesso il percorso fino all’effettivo finanziamento, all’appalto e all’apertura dei relativi cantieri.
Una strada completamente diversa
La differenza rispetto alla SS284 attuale sarà notevole. Oggi il collegamento fra Paternò e Adrano presenta una sola corsia per senso di marcia, numerose intersezioni, accessi laterali e un traffico pesante significativo. Lo stesso progetto Anas nasce anche dalla necessità di intervenire sui problemi di sicurezza che da anni caratterizzano questa direttrice.
Con la categoria B1, invece, per gran parte del percorso le due direzioni di marcia saranno fisicamente separate. Non si tratta quindi di un semplice allargamento o di una rettifica dell’attuale statale, ma della realizzazione di un vero asse extraurbano principale a doppia carreggiata, con nuovi svincoli e opere d’arte.
È questo che rende l’Adrano-Paternò probabilmente ancora più importante della nuova Bronte-Adrano appena inaugurata: una volta completati tutti e tre i lotti, si creerà un collegamento stradale di livello nettamente superiore tra Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia e Paternò, con una prosecuzione naturale verso la SS121 e l’area metropolitana di Catania.
La SS284 cambia volto
L’apertura della Bronte-Adrano rappresenta dunque soltanto una parte di un processo più ampio. A nord di Adrano oggi esiste già una strada profondamente rinnovata, che abbiamo mostrato anche attraverso le immagini del nostro canale. A sud prende invece forma un intervento di scala ancora maggiore: prima Paternò-Scalilli, poi gli altri due lotti fino ad Adrano.
Quando l’intero programma sarà completato, la vecchia SS284 avrà caratteristiche completamente differenti da quelle attuali. Dopo decenni nei quali questa direttrice è rimasta sostanzialmente invariata, l’asse occidentale dell’Etna comincia finalmente a cambiare volto.








