
La SS640 Caltanissetta-Agrigento ha ormai completato la sua lunga trasformazione in strada a doppia carreggiata. Dopo anni di cantieri, rallentamenti e aperture progressive, il grande asse tra Agrigento, Caltanissetta e l’autostrada A19 è oggi sostanzialmente completo nella configurazione prevista dal progetto di ammodernamento.
Su Sicilia in Progress abbiamo seguito più volte l’evoluzione di questi lavori e, nel luglio 2025, avevamo fatto il punto dopo un incontro tra Anas e Comune di Caltanissetta, quando mancavano ancora alcuni passaggi decisivi: SS640, IL PUNTO SUI LAVORI
Uno di questi riguardava il nuovo ponte ad arco San Giuliano, ultimo tassello necessario per completare la SS640 nella configurazione definitiva a doppia carreggiata. L’opera è stata poi aperta al traffico nel luglio 2025, permettendo di rendere continuo il nuovo asse fino all’innesto con l’A19.
Tra le opere più rappresentative dell’intero progetto c’è senza dubbio la galleria Caltanissetta, che con i suoi circa 4 chilometri di lunghezza e due canne è la più lunga galleria stradale della Sicilia.
L’opera è stata realizzata interamente mediante scavo meccanizzato e costituisce uno degli elementi tecnicamente più rilevanti del nuovo tracciato. Su Sicilia in Progress l’abbiamo percorsa integralmente in un nostro video-reportage, illustrandone le principali caratteristiche tecniche: VIDEO-REPORTAGE: GALLERIA CALTANISSETTA, LA PIÙ LUNGA DELLA SICILIA.
La sua apertura ha rappresentato uno dei passaggi più significativi nella trasformazione della SS640, perché ha consentito di superare un tratto particolarmente complesso dal punto di vista orografico e di realizzare un collegamento molto più diretto verso l’A19.
Un altro tassello importante ha riguardato proprio il collegamento finale con l’autostrada Palermo-Catania.
Nel settembre 2025 avevamo raccontato la fase conclusiva dei lavori per il nuovo svincolo di Caltanissetta sull’A19, dove restavano da completare gli impianti tecnologici del sottopasso, i rivestimenti delle opere di sostegno, gli ultimi strati della pavimentazione e la segnaletica definitiva. Il sottopasso è stato inoltre dotato di stazioni SOS, segnaletica luminosa e pannelli a messaggio variabile con sistema di telecontrollo. ANAS: SULL’A19 SI COMPLETA LO SVINCOLO DI CALTANISSETTA.
Con il completamento di queste lavorazioni si è chiusa anche la configurazione del collegamento tra la nuova SS640 e l’A19, elemento fondamentale per garantire continuità al nuovo asse Agrigento-Caltanissetta.
Un altro degli interventi ancora aperti nel 2025 era la riqualificazione di via Borremans, importante collegamento tra la zona nord di Caltanissetta, lo svincolo della SS640, la stazione di Xirbi e Santa Caterina Villarmosa.
Nel marzo 2026 Anas ha comunicato il completamento dei lavori. L’intervento ha interessato circa 3,4 chilometri di strada, oggi nuovamente percorribili a doppio senso di marcia, con una piattaforma complessiva larga sette metri. Per la nuova pavimentazione è stata utilizzata la tecnica del riciclo a freddo in sito, riutilizzando integralmente il materiale proveniente dalla vecchia pavimentazione.
Anche questo intervento rientrava nel sistema delle opere connesse al grande progetto della SS640 e consente oggi un accesso più diretto e sicuro alla città.
Il capitolo più importante ancora aperto riguarda però un’altra opera, da non confondere con il nuovo ponte ad arco già in esercizio: il vecchio viadotto San Giuliano sulla precedente sede della SS640.
Nel luglio 2025 Anas aveva confermato la disponibilità di circa 72 milioni di euro per la sua ricostruzione. Oggi quell’intervento è entrato in una fase decisamente più concreta: nel giugno 2026 è stata pubblicata la gara d’appalto, con un importo dei lavori pari a circa 57,98 milioni di euro e un investimento complessivo di 72,45 milioni. Il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 14 settembre scorso.
Il nuovo viadotto avrà una lunghezza superiore al chilometro e sarà realizzato con impalcato misto acciaio-calcestruzzo. La durata prevista dei lavori è di 1.015 giorni.
Nel quadro delle opere residue restano inoltre gli interventi di stabilizzazione e messa in sicurezza del versante del monte San Giuliano, in località bivio La Spia, per i quali già nel luglio 2025 Anas aveva indicato risorse per circa 2,7 milioni di euro.