TRASPORTI CREATIVI: NUOVA ROTTA C. D’ORLANDO-EOLIE, MA CHI LA VUOLE?

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Gli albergatori delle isole contrari: “Tratta già coperta in libera concorrenza, meglio potenziare i servizi essenziali”

Il bando della Regione Siciliana per l’affidamento di una nuova linea sovvenzionata estiva per le Eolie, esattamente Capo d’Orlando/Vulcano/Lipari/Santa Marina Salina e viceversa, incontra difficoltà non proprio imprevedibili. Ce lo racconta SHIPPING ITALY . La testata on line aveva dato la notizia rilevando come l’iniziativa non fosse stata preceduta dall’obbligatoria verifica del mercato prevista dai regolamenti dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

E così, pochi giorni fa, la Regione siciliana ha provveduto a pubblicare, ex post, l’avviso di “verifica di mercato per la realizzazione dei servizi di collegamento marittimo con mezzi veloci per la tratta Capo d’Orlando/Vulcano/Lipari/Santa Marina Salina e viceversa”.  Si spiega, nell’avviso, che “la linea in esame è funzionale a sopperire ai bisogni delle comunità isolane interessate alle tratte in un periodo dell’anno in cui gli spostamenti sono fortemente influenzati dall’amento dell’attività lavorativa esercita sulle isole comportanti la necessità di garantire la presenza di un’offerta che garantisca il raggiungimento della sede di lavoro e il rientro presso il proprio domicilio dei lavoratori”.

Una linea non “ricompresa nel perimetro degli affidamenti precedenti e dell’analisi di mobilità effettuata per tali collegamenti in quanto la principale finalità di tale analisi era la verifica delle condizioni per la riconferma di tali collegamenti verso e dalle isole Eolie”.

Collegamento indispensabile, ma anche no…

Al bando, però, si legge nella verifica, la Regione potrebbe anche non dare seguito, “in caso che dalla presente consultazione emergesse l’opportunità di gestione del servizio tramite Osp orizzontali o tramite libero mercato”.

Le reazioni sembrano avvalorare proprio quest’ultima ipotesi. Quella del presidente di Federalberghi Isole Eolie, Christian del Bono, è stata piuttosto dura: “una rotta mai richiesta da alcun isolano: né dai sindaci, né dai rappresentanti di categoria, né dalle associazioni. Un collegamento che dovrebbe essere attivato a partire dal 15 luglio, cioè nei mesi centrali della stagione estiva, già ampiamente serviti da minicrociere in regime di libero cabotaggio. La sua attivazione andrebbe inoltre ad aumentare la pressione – soprattutto di escursionisti giornalieri – su un sistema strutturale e infrastrutturale già in affanno nel mese di agosto”.

“Mentre da anni le comunità delle isole minori chiedono alla Regione Siciliana risorse per alleviare i disagi nei collegamenti essenziali con la terraferma”, Del Bono chiede al governatore Renato Schifani di destinare i fondi in gioco a “potenziare i collegamenti con le isole minori più periferiche dell’arcipelago (Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli); compensare i tagli e gli aumenti tariffari che hanno colpito le tratte statali; ripristinare agevolazioni efficaci per tutti i pendolari”.

Perplessità che hanno spinto anche i consiglieri regionali del Movimento 5Stelle a chiedere alla Regione la sospensione della procedura. (fonte: shippingitaly.it)

Improvvisazione al potere

Ci si chiede come mai, in fatto di trasporto marittimo (ma anche, a dire il vero, nella gestione dell’intero settore della mobilità), alla Regione non si riesca a trovare la quadra. Come se non fosse possibile studiare preventivamente i flussi di mobilità ed il loro andamento stagionale, importantissimo nelle aree turistiche, e programmare per tempo rotte e frequenze dei collegamenti.

Invece, si va sempre “a spot” quasi a voler seguire suggestioni ed impressioni del momento, o del richiedente di turno, piuttosto che il responso della tecnica e dell’economia dei trasporti, se non della logica. Andando incontro, come minimo, all’ennesima figuraccia.

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