
L’Italia, come sappiamo, ha puntato tutto sui porti settentrionali, in particolare le “ascelle” Genova e Trieste. Ma mentre a Genova si spera in un futuro da “gateway” per il quale si lavora tra mille difficoltà alla lunga diga foranea ed al Terzo Valico, ed a cui pochi credono realmente, a Trieste si registra persino un calo del traffico containers.
Come riferisce il sito shippingitaly.it, i numeri del Trieste Marine Terminal sul fronte container nel 2025 sono sconfortanti. L’anno appena trascorso si è chiuso con 522.661 Teu movimentati, il 28,45% in meno rispetto al 2024 quando le banchine del Molo VII erano ancora scalate anche dalle navi di Maersk nell’ambito dell’alleanza 2M. Nel solo mese di dicembre i container imbarcati e sbarcati sono stati 36.203, il 41% in meno rispetto all’ultimo mese dell’anno precedente.
Ad alleviare questi risultati in flessione dovrebbe contribuire nel prossimo futuro l’arrivo di alcune navi di Msc inserite nella linea ribattezzata Dragon che collega Estremo Oriente e Mediterraneo occidentale. Secondo quanto rivelato dal quotidiano locale Il Piccolo, infatti, il gruppo armatoriale elvetico dovrebbe prolungare la linea aggiungendo alla rotazione alcune toccate spot nel porto giuliano. Il prossimo 7 febbraio è attesa la Msc Diana, una portacontainer da 19.500 Teu e 400 metri di lunghezza, una delle più grandi portacontainer mai gestita dal Trieste Marine Terminal dopo la Msc Nicola Mastro da circa 24.000 Teu approdata in città a settembre 2023.
fonte: shippingitaly.it