
A proposito dei fondi derivanti dall’avanzo di bilancio comunale del 2023, abbiamo già scritto. Come sappiamo, uno degli interventi più discussi è quello relativo alla pista ciclabile di via Roma.
Non si discute la sua utilità, ma il suo inserimento in un contesto complicato, attraverso un progetto che lascia quanto meno a desiderare. Abbiamo avuto modo di visionare alcune tavole, che vi alleghiamo, e non siamo rimasti certamente entusiasti dalla qualità progettuale: poche le indicazioni geometriche, “fotografia” dell’esistente, mancanza di scelte coraggiose, ad esempio sulla pavimentazione ed il verde.
Nelle immagini, potrete rendervi conto della scarsità di indicazioni e, soprattutto, di intervento sull’esistente, magari inserendo più verde. Inserimento peraltro previsto nel progetto della linea “A” del tram, con cui questo della pista ciclabile sembra non avere alcun rapporto. Forse una conferma dell’accantonamento del progetto tranviario, come abbiamo scritto qualche mese fa? Se non lo è, ci siamo molto vicini.
Ma, tornando all’intervento su via Roma, che si inserisce in un lungo elenco che vi abbiamo dettagliato nel nostro precedente articolo, è più che eloquente il parere della consigliera Giulia Argiroffi, di “OSO” che ha definito, senza troppi complimenti, questo progetto “il nulla cosmico”.
Ce lo spiega Giulia Argiroffi: “con gli ordini del giorno abbiamo dettagliato gli interventi, precisando quali devono essere affrontati: da via Roma, agli interventi sulle piste ciclabili su tutta la città, passando per il ripristino di strade e marciapiedi dove i danni sono provocati dalle radici, all’intervento sui 4 canti, fino alla demolizione del muro di via Trabia. Interventi dettagliati solo grazie soltanto grazie al nostro intervento in Consiglio Comunale con cui si chiede di realizzare i sistemi drenanti per la strade e marciapiedi risolvendo il problema anche per il futuro, e soprattutto salvaguardare gli alberi”.
In tal senso, per Argiroffi è essenziale che in presenza di radici invasive, come avviene in via Monte San Calogero, si risolva il problema del dissesto della pavimentazione stradale mantenendo, nel contempo, l’alberatura.
“Tutti gli arredi devono essere ecosostenibili o in plastica riciclata” continua l’Argiroffi. “Ad esempio, per quanto concerne le piste ciclabili, abbiamo chiesto che siano realizzate con abbondanza di verde: abbiamo anche indicato le tipologie di essenze per fare le siepi. Per p vigliene venga eliminato il marciapiede ceh non serve più. Insomma, abbiamo voluto dettagliare meglio interventi che erano davvero grossolani”.
Speriamo, quindi, che i cambiamenti apportati facciano si gli interventi previsti siano realizzati a regola d’arte. In Progress vigilerà in al senso.