
fonte: Palermotoday
Ancora un ostacolo sulla strada della realizzazione del Parco di Villa Turrisi, una delle aree verdi più importanti previste a Palermo.
I lavori del primo lotto avrebbero dovuto prendere il via entro il 31 marzo 2026, ma a settembre il cantiere non è ancora partito. Dopo il rischio di perdere il finanziamento, successivamente scongiurato, emerge adesso un’altra questione: una possibile interferenza tra il progetto del parco e quello per l’allargamento di via Evangelista Di Blasi.
In sostanza, due interventi pubblici differenti interesserebbero in parte la stessa area, senza che sia stata ancora definita con chiarezza la linea di demarcazione tra i due progetti.
A sollevare la questione è stato il consigliere comunale Antonino Randazzo, secondo il quale sul primo lotto di Villa Turrisi sarebbe stata riscontrata un’interferenza con l’intervento previsto su via Di Blasi.
«Se questo non dovesse essere chiarito da chi di competenza, ciò rallenterebbe l’iter sulla Villa», ha dichiarato Randazzo.
L’allargamento di via Evangelista Di Blasi è a sua volta un intervento atteso da tempo. L’obiettivo è consentire la realizzazione dei marciapiedi e il doppio senso di circolazione, migliorando sicurezza e viabilità in un tratto che presenta da anni diverse criticità.
Il problema, dunque, non è scegliere tra il parco e la strada: entrambe le opere sono utili e attese. Il problema è capire come sia stato possibile arrivare a una fase così avanzata senza avere ancora definito compiutamente le eventuali interferenze tra due interventi della stessa amministrazione.
La questione è resa ancora più complessa dalla situazione catastale. Dagli atti comunali emergono infatti alcune particelle ancora da affrancare, sia nell’area interessata dal parco sia in quella coinvolta dall’ampliamento stradale.
Gli stessi uffici che stanno lavorando alla progettazione del parco hanno evidenziato la necessità di individuare una precisa demarcazione rispetto al progetto della strada, del quale avrebbero più volte richiesto la documentazione al settore Lavori pubblici.
Randazzo parla di «ennesimo pasticcio amministrativo» e sottolinea il rischio di ulteriori rallentamenti: «Da progetto, i lavori dovevano cominciare il 31 marzo di questo anno, ma c’è ancora tanto, troppo da chiarire in termine di interferenze con l’allargamento della strada e la ricognizione di alcune particelle».
Eppure il progetto di Villa Turrisi è tutt’altro che marginale. Il primo lotto dispone di un finanziamento di 5,2 milioni di euro e prevede la trasformazione di una vasta area compresa tra via Leonardo da Vinci e le vie Ruggeri, De Grossis, Di Blasi e Politi.
Sono previsti percorsi pedonali e ciclabili, aree gioco, spazi per lo sport, zone ombreggiate, Wi-Fi, nuove alberature, un sistema di irrigazione che non utilizzerà acqua potabile, una pergola con vegetazione e pannelli fotovoltaici e persino un biolago.
Un progetto importante per una città che ha certamente bisogno di nuovi spazi verdi.
Proprio per questo sorprende che, dopo anni di attesa e dopo avere già rischiato di perdere il finanziamento, Villa Turrisi debba adesso fare i conti con un problema di coordinamento tra due opere pubbliche che insistono sulla stessa area.
Non sembra un ostacolo tecnicamente insormontabile. Ma occorre che gli uffici comunali chiariscano rapidamente confini e interferenze, perché sarebbe difficile spiegare ai palermitani un ulteriore rinvio dovuto semplicemente al fatto che due progetti dello stesso Comune non sono stati coordinati per tempo.