BARBERA, FINE DEI GIOCHI. LA NOTA DEL PALERMO FC, TESTO INTEGRALE

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Clamorosa nota del Palermo FC dopo le modifiche alla convenzione apportate dagli uffici comunali. Ve la proponiamo in anteprima. In QUESTO VIDEO i dettagli del progetto

Se non si torna allo schema di convenzione originario, senza le modifiche apportate dagli uffici, la società calcistica ritirerà il progetto. Lo scrive nella nota che alleghiamo al post, in anteprima assoluta, il Palermo FC.
Come avevamo anticipato, purtroppo, si è verificato l’epilogo peggiore della vicenda stadio.
La nota arriva come un epitaffio su un procedimento già abbondantemente compromesso, a causa delle iniziative degli uffici preposti ai pareri che hanno modificato il testo della convenzione inizialmente proposta dalla società calcistica.
Modifiche senza le quali non sarebbe possibile ottenere i pareri e presentare la Delibera di approvazione in Consiglio comunale entro venerdì prossimo, 31 luglio, come sottolineato in due note distinte dal Segretario Generale.
Di seguito la nota del Palermo FC, ma in serata non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico, in particolare del sindaco, ma anche degli stessi tifosi, furibondi sui social.

Il sindaco: Il Consiglio comunale saprà affrontare l’esame degli atti

“Dieci mesi di intenso lavoro sono oggi a un passo dalla conclusione attesa e fortemente voluta, in primo luogo dall’Amministrazione comunale e dal Palermo FC che, con il sostegno della Regione Siciliana, hanno sviluppato un confronto costante e costruttivo, giungendo, nel rispetto dei termini fissati, alla definizione di una proposta progettuale cantierabile e già completa delle autorizzazioni necessarie.

Come è naturale che sia per un procedimento di questa rilevanza, esso è stato sottoposto al vaglio finale dei competenti uffici comunali, prima del definitivo passaggio in Aula. In tale fase sono state introdotte alcune necessarie modifiche di natura tecnico-contabile, corredate dai prescritti pareri di regolarità, che non modificano l’impostazione generale del provvedimento né alterano l’equilibrio economico-finanziario dell’intervento, che resta un progetto strategico per Palermo, con investimenti complessivi superiori a 300 milioni di euro.

L’Amministrazione comunale ha adempiuto con responsabilità ai propri compiti, trasmettendo la delibera al Consiglio comunale affinché, già da domani, possa svolgere le valutazioni di propria competenza, ancorché quest’ultimo abbia già costruttivamente contribuito al confronto maturato in fase istruttoria.

A questo punto, sono certo che il Consiglio, nella sua autonomia, saprà affrontare l’esame degli atti con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fin qui e con piena consapevolezza dell’immenso valore che il progetto riveste per il futuro della Città.

Da parte nostra resta immutata la determinazione di proseguire nel rapporto di leale e proficua collaborazione con il Palermo FC, nella convinzione che il dialogo tra le parti sia la strada migliore per conseguire un obiettivo che appartiene all’intera Comunità.

Ai tifosi rosanero desidero rivolgere un messaggio tranquillizzante: l’Amministrazione comunale continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità e competenze, certo che anche il Palermo FC vorrà confermare la propria disponibilità affinché un progetto così importante possa giungere a compimento, nell’interesse dello sport, di Palermo e della sua grande passione calcistica”.

Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

La nota dell’opposizione: il sindaco si assuma le sue responsabilità

La nota inviata oggi dal Palermo FC ai consiglieri comunali, prima ancora che il Consiglio abbia ricevuto formalmente la proposta di delibera, è un fatto gravissimo e senza precedenti. La società sostiene che il testo predisposto dall’amministrazione Lagalla stravolgerebbe radicalmente la proposta sulla quale si era sviluppato il percorso e chiede di tornare al testo precedentemente condiviso, prospettando in caso contrario l’interruzione dell’iniziativa. È una situazione che ci preoccupa profondamente, soprattutto perché arriva nel momento decisivo e quando il tempo a disposizione è ormai agli sgoccioli.

Vogliamo però essere altrettanto chiari su un punto: il Ragioniere Generale e il Segretario Generale non sono e non possono diventare il bersaglio di questa vicenda. Difendiamo con fermezza la loro autonomia e la loro libertà di azione. Il loro compito è verificare gli atti, tutelare l’interesse pubblico, garantire la correttezza amministrativa e la sostenibilità giuridica ed economica delle scelte.

Non è accettabile che chi svolge il proprio lavoro con rigore venga indicato come responsabile di una situazione che è il frutto di un percorso politico evidentemente non governato con la necessaria capacità e tempestività.

La domanda che il sindaco dovrebbe porsi, e alla quale dovrebbe rispondere alla città, è un’altra: come è possibile essere arrivati al 28 luglio, a pochi giorni dalla scadenza del termine, senza avere ancora una proposta definita, istruita e condivisa tra tutti i soggetti coinvolti?

Se oggi il Palermo FC contesta pubblicamente il testo predisposto dal Comune e lo considera non sottoscrivibile, significa che il necessario punto di equilibrio tra le diverse esigenze non è stato trovato per tempo e che il Sindaco, sempre più chiuso al dialogo, non ha voluto e saputo aprire un confronto vero per il bene della città. E questa, lo ribadiamo, è una responsabilità politica.

Non può essere la struttura amministrativa a pagare il prezzo di una gestione politica arrivata all’ultimo minuto senza aver costruito per tempo le condizioni necessarie per un accordo. E non può essere nemmeno il Consiglio comunale a essere messo davanti a un bivio all’ultimo secondo, chiamato a decidere su un atto che ancora non ha formalmente ricevuto e sul quale le parti sembrano oggi avere posizioni profondamente distanti.

La città, però, non vuole assistere a questo fallimento.

Palermo tiene moltissimo a questa partita. La candidatura agli Europei del 2032 rappresenta un’occasione che va ben oltre lo stadio: riguarda il futuro della città, la sua credibilità, la capacità di attrarre investimenti e di tornare protagonista sul piano nazionale e internazionale.

Per questo siamo pronti a fare la nostra parte. Siamo pronti a lavorare in Consiglio comunale fino all’ultimo minuto utile, con convinzione e responsabilità. Ma perché questo sia possibile servono atti definiti, un percorso trasparente e il pieno rispetto dei ruoli.

Il Consiglio deve poter discutere e votare. Gli uffici devono poter svolgere liberamente e senza condizionamenti il proprio lavoro. La politica deve assumersi le proprie responsabilità.

Noi difenderemo sempre l’autonomia di chi ha il compito di garantire la legittimità degli atti e, contemporaneamente, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per non far perdere a Palermo questa opportunità.

Se gli Europei sono davvero un obiettivo strategico per Palermo, il sindaco dimostri finalmente di essere all’altezza della responsabilità che gli è stata affidata. Non cerchi colpevoli tra i tecnici per un percorso che la politica avrebbe dovuto governare. Il tempo degli alibi è finito. Adesso servono capacità, responsabilità e atti concreti”.

Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso – Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia.

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