
L’opera più impegnativa della tratta è senza dubbio la galleria Alia, di 19,9 km, a doppia canna. In pratica, da Lercara diramazione conduce fino quasi a Cerda, attraverso un’unica livelletta del 16 per mille: una deroga al limite massimo del 12 per mile previsto in questo tipo di ferrovie, accordata per consentire un tracciato meno impegnativo. Nonostante ciò, la galleria Alia è la più lunga dell’intera tratta Palermo-Catania e diverrà, al termine dei lavori, la più lunga della Sicilia ed una delle più lunghe in tutto il territorio nazionale.
Ce lo aveva anticipato il Responsabile del Procedimento, ing. Leocata di RFI, in una conversazione video (se ne parla QUI al minuto 1:40) sul nostro canale Youtube IN PROGRESS (iscrivetevi gratuitamente: avrete tutti i nostri contenuti video).
Come si legge nella relazione di progetto, la scelta del nuovo tracciato, caratterizzato da una lunga galleria, discende da una serie di studi e approfondimenti che erano stati già avviati sugli scenari precedenti di progetto e che prevedevano inizialmente per questa tratta due lotti funzionali: – Ex lotto 1: “Fiumetorto – Montemaggiore”; – Ex lotto 2: “Montemaggiore – Lercara Diramazione”; entrambi inizialmente concepiti come nuova linea a semplice binario e mantenimento della linea storica, con punto di connessione appunto nella stazione intermedia di Montemaggiore.
La mappatura geologica-geomorfologica condotta su tali scenari ha fatto emergere la presenza di importanti corpi franosi anche di natura complessa e profonda, nonché problematiche di natura idraulica. Tale complesso quadro di fenomeni di dissesto riguarda entrambi i versanti del Fiume Torto nella tratta Sciara – Montemaggiore – Lercara per la quale sono state dunque vagliate ed escluse soluzioni con tracciati a mezza costa lungo i versanti prospicienti il Fiume Torto, orientando poi dunque le scelte su soluzioni prevalentemente in galleria
Tutte le circostanze sopra dette, unitamente alle considerazioni di cui si è già accennato circa l’opportunità più generale di ottimizzare l’investimento con tratti di raddoppio sfruttando l’allargamento del cunicolo di sicurezza delle lunghe gallerie, hanno suggerito di rivedere integralmente la soluzione prevedendo in conclusione un nuovo unico lotto da Fiumetorto a Lercara Diramazione che accorpa i due ex lotti 1 e 2, per questo detto “lotto 1 + 2”.
Questo nuovo lotto, svincolandosi dalla necessità di una connessione a Montemaggiore, ha offerto la possibilità di ricorrere ad un tracciato più diretto e profondo che è appunto quello oggetto della presente progettazione. Il nuovo intervento in progetto può essere dunque schematizzato essenzialmente in tre tratti in successione da Palermo verso Catania:
Al completamento dell’intervento di raddoppio è prevista la dismissione dell’attuale linea e con essa la soppressione delle attuali stazioni di Montemaggiore e Roccapalumba. La nuova linea a doppio binario mantiene, rinnovandole interamente, la stazione di Cerda e la stazione di Lercara Diramazione; quest’ultima viene appunto attrezzata in modo da poter assolvere alle funzioni, attualmente non previste, di servizio viaggiatori per l’utenza oggi servita dalla stazione di Roccapalumba.
Per sopperire alla dismissione della stazione di Montemaggiore Belsito, ovvero a servizio dei comuni lato Nord, sorge invece la nuova fermata intermedia Valle del Torto. A corredo degli interventi prettamente ferroviari sono previste inoltre una serie di viabilità sia per la soppressione dei passaggi a livello che per garantire accessibilità alle stazioni/fermate nonché alle pertinenze ferroviarie.
In parole povere, anche e soprattutto in questo tratto è stata accantonata lidea del binario veloce, per due motivi:
Il quadro economico dell’intervento indica un costo a vita intera del presente lotto prossimo al miliardo e mezzo di euro. Il Programma Lavori prevede una durata complessiva dell’intervento, dalla consegna lavori fino all’attivazione complessiva del lotto, di 2.490 giorni naturali e consecutivi ovvero di circa 6,8 anni. Ovvero, ultimazione dei lavori intorno al 2030, considerando anche tempi di approvazione ed appalto.
Questo, infatti, sarà l’unico lotto della Palermo-Catania a non rientrare nelle previsioni del PNRR, che prevede opere concluse entro il 2026.
LINK: