
Il capolinea di Sferracavallo ed il relativo parcheggio
Con la Determinazione Dirigenziale n. 13983 del 1° ottobre 2025, il Comune di Palermo ha disposto una proroga di 60 giorni (dal 7 ottobre al 6 dicembre 2025) dei termini per la manifestazione di interesse relativa alla presentazione di proposte progettuali in partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione dei parcheggi di Piazzale Ungheria, Piazza Boiardo e Piazza Don Bosco. tutte opere previste nel cosiddetto “Sistema Tram”.
Il provvedimento, adottato nell’ambito della programmazione strategica comunale e firmato dal dirigente responsabile, intende favorire una più ampia partecipazione degli operatori economici, anche attraverso la realizzazione di una giornata informativa rivolta agli “stakeholder”. Si, c’è scritto proprio così, ed è forse per questo che non si comprende appieno il motivo della proroga. Molto probabilmente, ma è solo una nostra ipotesi, non sono pervenute proposte nei 90 giorni di pubblicazione del bando. Ma nella determinazione non c’è scritto.
Se così fosse, si sarebbe verificato quanto prospettiamo da tempo immemore, e che si è già verificato nel marzo del 2023: in quell’occasione, come si legge in un nostro articolo, andò deserto l’avviso per gli 8 parcheggi previsti nell’ambito del progetto Sistema Tram, in regime di partenariato pubblico-privato. Come dimostra questo altro articolo, della fine del 2021, sosteniamo da sempre che è stato previsto a servizio del sistema tranviario “Un sistema di parcheggi che difficilmente avrà l’appeal necessario ad attirare i capitali privati, a differenza di quanto dichiarano al Comune.”
Ma torniamo alla Determinazione dirigenziale di qualche giorno fa, soffermandoci su alcuni aspetti che non ci convincono.
La Determina individua tre ragioni principali per la proroga:
Questi elementi, pur comprensibili in via generale, appaiono formulati in termini generici e non accompagnati da un’istruttoria dettagliata. Il provvedimento, infatti, non indica:
In assenza di tali indicazioni, la motivazione appare limitata sul piano sostanziale, non consentendo di comprendere appieno le ragioni di interesse pubblico concreto che giustificano l’estensione dei termini.
Ai sensi dell’art. 3 della L. 241/1990, ogni provvedimento deve essere corredato da una motivazione adeguata, che renda trasparenti le ragioni della decisione in relazione alle risultanze dell’istruttoria.
Nel caso in esame, la proroga dei termini incide sul regolare svolgimento di una procedura pubblica e può avere riflessi sulla parità di trattamento tra gli operatori.
Per tale ragione, fore sarebbe stato meglio lasciare tutto per com’è, ed accettare l’esito dell’avviso pubblico. Diversamente, sarebbe stato opportuno un approfondimento istruttorio più articolato, in grado di documentare le circostanze che hanno reso necessario il differimento.
Il provvedimento si inserisce in un contesto di valorizzazione del partenariato pubblico-privato e testimonia la volontà dell’Amministrazione di favorire la partecipazione. Tuttavia, per garantire trasparenza e certezza del procedimento, si sarebbe potuto corredare la Determina di un rapporto istruttorio dettagliato, con riferimento alle istanze pervenute (o meno) da parte del mercato.
In questo modo, la decisione avrebbe risultando più solida e comprensibile, rendendo più trasparente la proroga dell’avviso pubblico sui parcheggi che, in ogni caso, rappresenta una scelta amministrativa legittima e potenzialmente utile per ampliare la partecipazione. Ma, per i motivi che abbiamo enunciato, in questi casi è richiesto un livello di dettaglio e trasparenza in grado di offrire un quadro più chiaro delle ragioni di interesse pubblico sottese alla decisione, in linea con i principi di buona amministrazione e motivazione sostanziale sanciti dalla legge.