
foto di Giuseppe Sparacio
Dimenticata ormai dal 2015,la stazione di Segesta Tempio si trova sulla linea “direttissima” Alcamo-Trapani via Milo, anch’ essa da tempo chiusa al traffico treni,(2013) a causa di alcuni smottamenti franosi che ne hanno determinato l’inutilizzo. Non è su questo che vogliamo soffermarci, bensì sul fabbricato viaggiatori che è stato costruito nei pressi di un antichissimo tempio di epoca greca.
La “direttissima” Alcamo-Milo-Trapani fu costruita durante l’era fascista, a cavallo degli anni 30′,tutte le stazioni che furono aperte, assieme ad altre infrastrutture della linea, come ponti e gallerie, vennero realizzate nello stile “Razionalista” che in quel periodo denotava l’architettura, privilegiando la costruzione a linee dritte, senza fronzoli. Nonostante lo stile particolare dell’edificio i colori restano sul classico, semplici, quasi ispirati alle pietre del tempio vicino.
All’interno dell’edificio vi erano compresi anche i locali per il ristorante e la cucina. Altra peculiarietà di questa costruzione è di avere i rivestimenti di pavimenti, atrio,sala d’aspetto e ristorante,in marmi siciliani, precisamente provenienti dalla provincia di Trapani! Per quanto riguarda il piano schematico di questa stazione, c’è da dire, essendo a binario unico, “stazione”, in realtà è classificata come fermata, in quanto sprovvista di segnalamento e non vi è nemmeno la possibilità di fare incrociare due treni, tale manovra è possibile effettuarla solo nelle stazioni precedenti di Calatafimi e Bruca, provviste di un secondo binario.
Per quanto riguarda i convogli di passaggio su questa linea essendo a trazione diesel vi hanno primeggiato le automotrici ALn 668,le 663,le gloriose 990 anche le locomotive come le D445,443 e persino le mitiche vaporiere del GR 685,fin quando sono state in servizio; alla metà del 2000 anche il più giovane Minuetto versione Diesel ,(ALn 501/502).
Non solo treni in servizio commerciale, ma anche treni storici, o per iniziative benefico-culturali; l’ultimo viaggio effettuato (2015) fu quello organizzato dal Rotary Club di Palermo il quale ha voluto il treno per una gita all’area archeologica di Segesta, in quell’occasione la stazione è stata capolinea di questo convoglio, anche perchè, come già detto, dal 2013 la linea tra il Km 92 e il 93 è stata interrotta per danni idrogeologici e, quindi, non si poteva andare oltre.
Da quel periodo i treni non sono più arrivati nemmeno a Segesta, il fabbricato viaggiatori resiste grazie anche alla presenza di un buon ristorante che vi è all’interno. Ad oggi, dicembre 2022 le Ferrovie Dello Stato pensano di poter riaprire la linea in un futuro non lontano, con una possibile elettrificazione che velocizzerebbe i tempi di collegamenti con le città più vicine, Palermo e Trapani. Ci auguriamo che un giorno, in questo meraviglioso angolo di Sicilia, il treno torni ancora a fischiare.
Federico Zanchetta