TAVOLO DI CONFRONTO: POCHE LUCI, MOLTE OMBRE SUL SERVIZIO FERROVIARIO SICILIANO

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Roberto Di Maria
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AL TAVOLO DI CONFRONTO REGIONALE, POCHE BUONE NOTIZIE PER LE FERROVIE

Si è tenuto ieri mattina, 19 ottobre 2022, presso l’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, il consueto Tavolo di confronto con le rappresentanze dei consumatori e delle associazioni dei passeggeri e delle persone a mobilità ridotta e disabilità.

Al centro del confronto il servizio ferroviario regionale, con particolare riferimento alle problematiche emerse negli ultimi mesi, all’orario ferroviario ed alle “riduzioni di capacità” previste per l’anno 2022-2023.

Dalla discussione sono subito emerse le criticità relative al passante ferroviario di Palermo, dove nelle ultime settimane sono crescenti i disagi, soprattutto nell’ora di punta, quando si registra un’affluenza tale da non riuscire a far salire a bordo dei convogli tutti gli utenti presenti in banchina.  In tal senso, i rappresentanti di Trenitalia hanno comunicato che, proprio a partire da oggi, sarà presente in linea una nuova corsa, in partenza alle 7:20 da Isola delle Femmine per Palermo Centrale. In tal modo nell’ora di punta sarà disponibile un convoglio in aggiunta ai due programmati, che effettuerà tutte le fermate.

Una soluzione che, ad avviso di chi scrive, può tamponare nell’immediato l’emergenza, ma non basta a sopperire ad un’utenza potenziale, già oggi, punte stimate in 4000 passeggeri/ora a fronte di un’offerta che, anche con il nuovo convoglio, non supererà i 1550 posti/ora. Tuttavia, rimane in chi scrive la soddisfazione dell’accoglimento, seppur in minima parte, di quanto proposto, proprio con riferimento alla tratta più caricata del passante, tra Isola F. e Palermo C.le.

Come è stato spiegato dai tecnici presenti, il vero problema è la limitazione insita nel contratto di servizi Regione-Trenitalia, che prevede un massimo di 10,9 milioni di km-treno in tutta la rete siciliana. Il che significa la necessità, per incrementare l’offerta su una linea, di togliere treni da un’altra, con le comprensibili rimostranze di chi si vede ridotto il servizio. Una limitazione che impedisce il necessario incremento dell’offerta di cui si sente il bisogno non soltanto sul Passante di Palermo, ma anche in molte altre linee, soprattutto a ridosso delle città metropolitane.

Anche per quanto concerne le “riduzioni di capacità” si prospettano tempi bui per la Sicilia. Pur se causati da lavori di “upgrade tecnologico” che porteranno all’adozione dell’avanzatissimo sistema di controllo della marcia dei treni ERTMS di 2° livello, le interruzioni sulla Siracusa-Gela-Canicattì sono stimate in 9 mesi a partire da marzo 2023 sulla tratta Siracusa-Modica, di tre mesi nel solo periodo estivo per la Modica-Gela.

Allo stesso modo, si prevede un periodo di disagi anche sulla Palermo-Catania, a causa degli interventi in corso sulla tratta Bicocca-Catenanuova, la cui entità è ancora oggetto di valutazione da parte di RFI. Certa, invece è la chiusura della tratta Patti-Gioiosa Marea per lavori di carattere strutturale all’interno della galleria Calavà: tre mesi tra giugno e settembre 2023.

Nello stesso periodo sulla Cammarata-Agrigento Centrale e sulla Aragona-Caltanissetta Xirbi si prevedono chiusure per l’eliminazione del rischio idrogeologico, così come sulla Lentini-Caltagirone per lavori da eseguire a cura dell’ANAS.

Nella già scarsamente servita provincia di Trapani si prevedono sessanta giorni di chiusura tra il capoluogo e Paceco, per i lavori di eliminazione di due passaggi a livello.

Altri lavori interesseranno la Palermo-Fiumetorto, ma l’interruzione interesserà uno solo dei due binari presenti.

 

 

 

 

 

 

 

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