
Dopo la clamorosa delibera ANAC che rileva numerose manchevolezze nel progetto di ampliamento del “Sistema tram” arrivano puntuali le reazioni della politica. Il gruppo OSO, con Giulia Argiroffi e Ugo Forello, da sempre critico rispetto all’intero progetto del sistema tranviario, hanno subito presentato un’interrogazione al Sindaco Roberto Lagalla ed all’assessore alla Urbanistica ed alla Mobilità sostenibile, Maurizio Carta, chiedendo chiarimenti da riferire in Consiglio Comunale.
L’interrogazione è incentrata soprattutto sugli aspetti che riguardano lo spostamento dei sottoservizi, non adeguatamente affrontati, secondo l’ANAC all’interno degli elaborati progettuali. Ricordiamo che analoghe criticità erano state sottolineate dal Consiglio Sup.re dei Lavori Pubblici, nell’agosto 2021 e dallo stesso verificatore IMQ nominato dal Comune, l’anno successivo.
Ma le polemiche non finiscono qui. I due consiglieri di “OSO” hanno inviato nel pomeriggio una mail all’assessore Maurizio Carta chiedendo lumi sull’audizione tenutasi sul tema in Seconda Commissione Consiliare martedì 8 agosto 2023. A tal proposito, i consiglieri hanno chiesto “di ricevere copia del verbale della riunione de quo e una dettagliata relazione che illustri le determinazioni raggiunte durante la stessa riunione che avrebbero risolto, come da dichiarazione dell’assessore Maurizio Carta, tutte le criticità individuate dall’ANAC“.
A giudicare da quantità e qualità delle criticità evidenziate da ANAC il 26 luglio scorso, se le stesse fossero già state risolte si tratterebbe, indubbiamente, di un record da guinness dei primati. Tornando all’interrogazione scritta a Sindaco ed Assessore, riportiamo integralmente il testo nel link; di seguito, i cinque quesiti rivolti all’amministrazione comunale:
“1.Se e come sono state valutate le conseguenze sia economico finanziarie che in termini di disagi per i cittadini (per gli scavi che saranno aperti in centro e per i tempi dell’intervento che saranno dilatati) delle varianti a cui l’intervento de quo necessariamente andrà incontro in fase esecutiva, vista l’accertata carenza progettuale;
2. Sulla base di quali garanzie l’Amministrazione Comunale ha proceduto con la pubblicazione della gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori, nonostante la più volte denunciata e accertata carenza del progetto definitivo e nonostante il mancato rispetto di quanto previsto negli artt. 23 e 27 del D.lgs 50/16 e artt. 24 e 26 del D.P.R. 207/10;
3. In particolare quali garanzie sussistono sulla capacità da parte delle società partecipate del Comune di Palermo di sostenere le spese non computabili con certezza a causa della accertata carenza progettuale, per lo spostamento e la gestione dei sottoservizi, anche in riferimento alla recente Rimodulazione del Piano di Riequilibrio e all’Accordo con lo Stato;
4. Quali sarebbero le conseguenze per il Comune di Palermo nel caso in cui le spese per lo spostamento dei sottoservizi da parte delle interessate società partecipate del Comune di Palermo, fossero non compatibile con gli equilibri di bilancio delle stesse e con il relativo controllo analogo da parte del comune;
5. Quali sarebbero e come sarebbero quantificate le responsabilità dei progettisti e del RUP per le conseguenze a cui l’amministrazione ha scelto di andare incontro nonostante l’accertata inadeguatezza progettuale”
Link: Interrogazione del gruppo OSO, testo integrale