
In un nota stampa la Regione Siciliana rende noto che si è tenuta a Roma, lo scorso 10 aprile ,una riunione sul futuro del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri e sulla nuova stazione di Taormina, di cui il sindaco Cateno De Luca chiedeva l’eliminazione dal progetto solo pochi giorni fa.
Dal comunicato non emerge alcuna decisione nè sul futuro della stazione nè sul destino del raccordo con la stazione di Letojanni, anch’esso oggetto di richiesta di “ripensamento” che coinvolgerebbe anche il mantenimento della linea storica Alcantara-Letojanni comprendente la splendida stazione di Taormina-Giardini.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha così commentato: «Il vertice di oggi a Roma rappresenta un passo concreto verso una mobilità sostenibile per Taormina e il suo comprensorio. Ringrazio l’amministratore delegato di Italferr, Dario Lo Bosco, e il sindaco Cateno De Luca per la disponibilità e la visione condivisa su un progetto strategico per il nostro territorio. La nuova stazione e il raddoppio della tratta Giampilieri-Fiumefreddo dovranno inserirsi in una pianificazione più ampia, attenta all’ambiente e alla sicurezza, anche alla luce dell’emergenza dichiarata dalla Regione».
«Accolgo con favore – ha proseguito il governatore- il tavolo tecnico promosso dai sindaci, strumento essenziale per valutare impatti e benefici. La Regione sarà al fianco dei territori, con l’obiettivo di trasformare le criticità in opportunità concrete per cittadini e turisti. Il mio governo vuole agire con metodo e concretezza: basta emergenze gestite a parole, servono soluzioni rapide e durature».
Sulla vicenda in questi giorni si sono pronunciati sia il Comitato Pro Ferrovia Valle Alcantara, che ha definito “folle” l’idea di eliminare il raccordo di Letojanni, e con esso qualsiasi possibilità di ripristino della ferrovia Alcantara-Randazzo, sia il Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer, che ha evidenziato la conseguente fine del servizio ferroviario per il comune di Letojanni e per tutto il territorio limitrofo.