Palermo, sonora bocciature per l’amministrazione Lagalla: il disastro RAP e AMAT certificato dall’Antitrust – Il Parere in forma integrale in coda all’articolo

 

Una vera e propria bocciatura. È quanto emerge dal parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che ha analizzato la situazione delle società partecipate RAP S.p.A. (gestione rifiuti) e AMAT Palermo S.p.A. (trasporto pubblico locale e servizi connessi), evidenziando una gestione definita “gravemente insoddisfacente”, tale da non giustificare il mantenimento dell’affidamento in house da parte del Comune di Palermo.

Il Parere riguarda la Deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Palermo n. 392 del 27 dicembre 2024, contenente le ricognizioni della situazione gestionale dei servizi pubblici locali affidati nel territorio di competenza delle partecipazioni del Comune di Palermo ed il relativo “piano di razionalizzazione straordinaria”.

Rifiuti: Palermo fanalino di coda nazionale

I numeri sono impietosi: solo il 16,9% di raccolta differenziata nel 2023 (a fronte di una media nazionale del 66,6% e regionale del 55,2%) e 567 kg di rifiuti prodotti per abitante, tra i peggiori dati d’Italia. L’AGCM denuncia l’assenza di dati attendibili sulla qualità del servizio, la mancata attuazione del piano di spazzamento, il fallimento nella creazione di isole ecologiche e la cronica carenza di mezzi e personale.

Il Comune, nonostante perdite milionarie di RAP nel 2023 e aumenti della TARI, non ha fornito alcuna motivazione concreta sul perché continui ad affidare il servizio alla partecipata, ignorando le osservazioni della Ragioneria Generale e dei Revisori.

AMAT: il peggior trasporto pubblico d’Europa

Non va meglio sul fronte della mobilità: Palermo è ultima in Europa per soddisfazione sul trasporto pubblico, con solo il 22% dei cittadini soddisfatti. La città è penultima in Italia per offerta di trasporto urbano, con appena 19 vetture-km per abitante. I disservizi sofferti dai palermitani sono quotidiani, come testimoniano, se non altro, i numerosi servizi di In Progress, anche sotto forma di reportage video sul nostro canale Youtube.

L’AGCOM ha rilevato assenza totale di dati qualitativi e obiettivi raggiunti, un contratto di servizio mai aggiornato, servizi in perdita mai eliminati e un piano di risanamento in larga parte inattuato. Eppure, anche qui, l’amministrazione ha scelto di non intervenire, limitandosi a promesse senza riscontri.

Una doppia figuraccia istituzionale

Il quadro che emerge è desolante: da un lato, due aziende partecipate inefficienti, finanziariamente instabili e incapaci di fornire servizi pubblici accettabili; dall’altro, un’amministrazione comunale che continua a sostenere queste gestioni senza motivazione o strategia, ignorando sia i dati oggettivi che gli obblighi normativi.

Il fallimento gestionale è così evidente da spingere l’Autorità a sollecitare il Comune a rimuovere le violazioni entro 60 giorni, pena il ricorso formale.

Un’amara conferma, dunque, di come la politica cittadina stia sacrificando la qualità della vita dei palermitani per inerzia o protezionismo istituzionale. E mentre i cittadini convivono con rifiuti in strada e autobus fantasma, le promesse di efficienza restano sulla carta…

Il testo integrale della nota AGCOM

Per chi dovesse ritenere esagerato quanto riportiamo nell’articolo, abbiamo caricato il Parere, in forma integrale, a QUESTO LINK . Buona lettura!