Pippo Baudo, una folla oceanica ai funerali. Schifani: «Rimarrà esempio per tutti i siciliani»
Si sono svolti ieri, a Militello in Val di Catania, suo paese natale, i funerali di Pippo Baudo. Nella chiesa di Santa Maria della Stella, gremita di persone come la piazza antistante.
«La Sicilia oggi ha reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri. Pippo Baudo è stato un protagonista assoluto della cultura e dello spettacolo italiano, ma ha sempre custodito con orgoglio le sue radici e l’amore per Militello. La nostra terra gli è profondamente grata e la presenza qui di migliaia di persone è la più alta testimonianza dell’affetto e della stima che lo circondano. Baudo è stato testimone di professionalità, competenza, passione, in una carriera fondata sul merito e sulle capacità personali. Qualità che ha saputo riconoscere anche in molti giovani talenti che ha scoperto e lanciato in tutto il Paese e nel mondo. Rimarrà un esempio da seguire per tutti noi, per tutti i siciliani. Alla sua famiglia e a tutti coloro che ne piangono la scomparsa giunga il cordoglio e l’abbraccio della Regione Siciliana».
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, partecipando nel pomeriggio alle esequie del conduttore televisivo nella chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania.
Il ricordo del sindaco di Militello, Giovanni Burtone
“Pippo Baudo per noi è un familiare, legato alla nostra comunità, quindi il dolore è sentito e profondo. Ieri ho incontrato Dina, la sua assistente, e mi ha detto che Pippo ci teneva ad essere sepolto qui: lo abbiamo accolto rispettando le indicazioni della famiglia. Siamo qui perché Pippo ci teneva”. Lo afferma il sindaco di Militello in val di Catania, Giovanni Burtone, mentre assiste al flusso di persone che stanno rendendo omaggio nella chiesa di Santa Maria della Stella al presentatore.
“Pippo ci teneva che io parlassi, ero molto amico. Lui seguiva le nostre vicende amministrative – spiega Burtone – L’ultima volta che l’ho sentito è stato dopo il 20 aprile: avevamo avuto il riconoscimento di borgo più bello d’Italia e in quell’occasione era stato detto Militello il paese di Pippo Baudo. Gli avevo raccontato che avevamo raggiunto questo grande risultato. E lui mi ha dato un testamento: Giovanni ora le istituzioni internazionali mancano. Continua a lavorare per la vivibilità ma guardate ad un orizzonte più ampio. Aveva dei valori profondi”.
Le parole del parroco
“Poco prima di morire, mi ha confidato che il successo (e lui, come sapete, ne ha avuto tanto) non basta a riempire il cuore. Il successo non basta a rendere felici! Questa è una parola di verità che risuona in sintonia con il Vangelo”.
Così don Giulio Albanese, padre spirituale di Pippo Baudo, nell’omelia nel corso delle esequie nel santuario di Militello Val di Catania.
“Pippo ha sì conosciuto il favore del pubblico e la gioia di entrare, con garbo e competenza, nelle case di milioni di italiani. Ma al di là dei programmi e degli applausi, ciò che resta è la sua capacità di comunicare vicinanza, di dare spazio a tanti artisti e di custodire rapporti sinceri. Molti lo ricordano come uomo generoso, discreto, pronto ad aiutare senza clamore”.








