
Iniziati a Forza d’Agrò gli scavi da parte della terza TBM attualmente impiegate per la nuova linea AC Messina-Catania (QUI il nostro tutorial esplicativo). Dopo l’assemblaggio, la testa fresante della TBM ha cominciato a ruotare proprio ieri, “grattando” il fronte di scavo per iniziare a spostarsi, lentamente ma inesorabilmente, in avanti. La galleria da scavare è la
La macchina scaverà le gallerie a doppia canna Forza D’Agrò e Letojanni, lunghe quasi 13 km e comprendenti un passaggio sul viadotto Fondaco Parrino. La TBM EPB appositamente progettata, con un diametro di perforazione di 9,32 metri, fa parte della generazione all’avanguardia “Green” ed è alimentata da motori PMSM ad alta efficienza sull’azionamento principale, una novità assoluta nel settore.
Nel frattempo, a Nizza di Sicilia, il cantiere rimane fermo. Come si ricorderà, nell’ “smarino”, ovvero nel materiale estratto dal fronte di scavo, sono state rinvenute tracce di arsenico in quantità superiori alle tolleranze di legge. In seguito, è intervenuto anche un sequestro da parte dei Carabinieri di una delle “vasche” in cui il materiale scavato viene depositato prima di essere conferito a discarica. Si era infatti riscontrata una perdita, con materiale fuoriuscito dalla sua sede, forse a causa delle recenti piogge.
Ricordiamo che le vasche di decantazione, che possono avere dimensioni diverse a seconda delle quantità di smarino prodotte nello scavo, sono necessarie per rendere trasportabile il terreno fuoriuscito dalla galleria. Questo, nel fronte di scavo, viene mescolato a tensioattivi che ne rendono fluida la consistenza, permettendo il sostegno in pressione del fronte stesso e, contemporaneamente, facilitandone l’estrazione verso l’esterno.