Repubblica informa sull’entità dei passeggeri sul Passante ferroviario, ma noi avevamo previsto tutto. Anche un ulteriore, fortissimo incremento, se aumenta l’offerta.

In un recente articolo apparso su “Repubblica” è stato fatto un resoconto delle infrastrutture di mobilità a Palermo, ed in particolare su Passante ed anello ferroviario. Imprecisioni a parte (i tratti a binario unico non sono due, ma uno, de Notarbartolo ad Orleans; la stazione Tribunale non esiste) l’articolo riportava alcuni dati “dell’assessorato regionale Infrastrutture” molto interessanti, sulla mobilità ferroviaria in Sicilia, ed in particolare sulla frequentazione del passante ferroviario di Palermo.

E qui facciamo i nostri personali complimenti a “Repubblica” che è riuscita in un’epica impresa, nella quale hanno fallito Comitati Pendolari ed Associazioni dei Consumatori, da molti anni a questa parte, avendoli richiesti più volte, ma invano. Tali dati, infatti, non ci risulta siano stati mai pubblicati da nessuna parte, tanto meno nel sito dell’assessorato regionale sopra citato. Ma tant’è.

Tornando ai numeri, i passeggeri nei treni regionali in Sicilia sono aumentati del 38% da quando è entrato in esercizio il Passante ferroviario e su 54mila viaggiatori che ogni giorno salgono su un treno siciliano, 22mila, più di un terzo, lo fanno nelle 21 fermate del passante ferroviario di Palermo; altri mille al giorno nelle tre stazioni del tratto di anello fra Notarbartolo e Giachery. Un totale di 8 milioni di passeggeri all’anno.

Dati che non ci sorprendono affatto, anzi. Il nostro studio del 2020 ipotizzava, secondo i dati rilevati all’epoca e le simulazioni che avevamo effettuato per l “scenario attuale” di allora (anno 2020), quasi 40.000 passeggeri/giorno (39.935) qualora l’offerta fosse stata incrementata fino a 5 treni l’ora, poco meno del doppio dei viaggiatori trasportati oggi. Ma, oltre a non essere considerate le stazioni di Capaci e De Gasperi (aperte successivamente)  anche l’offerta che avevamo ipotizzato era poco meno che doppia rispetto a quella attuale, pari a 3 treni l’ora nelle prime 2 ore di punta (dalle 7:00 alle 9:00) , per poi passare a 2 l’ora per il resto della giornata. In proporzione, quindi, il dato registrato, è coerente con le nostre previsioni, essendo la domanda sempre proporzionale all’offerta. E ci dice che si potrebbero raddoppiare gli utenti sul passante aggiungendo 2 treni l’ora all’attuale offerta. Cosa possibilissima anche con la tratta a binario unico, di soli 3,5 km, ancora esistente sul Passante.

D’altronde, il dato evidenzia lo stato di sofferenza del servizio, toccato con mano ogni giorno da studenti e pendolari che usano, in massa, il Passante. Esso rappresenta infatti un valore molto vicino alla saturazione del servizio che, a conti fatti, offrendo circa 1400 pax/ora per direzione nell’ora di punta, comporta statisticamente una domanda di 22.500 viaggiatori nei due sensi nell’arco dell’intera giornata.

PASSANTE PALERMO TRENI PIENIAnche nel caso delle nostre previsioni i valori erano prossimi alla saturazione, segnatamente nelle fermate più vicine al centro cittadino ed alle zone più attrattive, tra Notarbartolo e la Stazione centrale. Dove, appunto, prevedevamo un’offerta potenziata rispetto al resto della linea.

La linea, in sostanza, attrae moltissimo l’utenza ma potrebbe farlo ancora di più se si mettessero più treni in servizio: i nostri studi dimostravano di poter arrivare, nell’orizzonte temporale 2025, corrispondente alla linea completamente raddoppiata ed all’apertura di tutte le stazioni, alla necessità di mettere in linea 10 treni l’ora, tale da soddisfare una domanda potenziale stimata in oltre 85.000 passeggeri al giorno. Ovvero quasi quattro volte il dato attuale, già impressionante per chi, come noi, non aveva previsto tutto oltre 4 anni fa.

Non ci stupisce, allo stesso modo, scoprire che  un terzo dei viaggiatori sulle ferrovie siciliane (54.000 al giorno) si registra proprio sul Passante ferroviario: da anni sosteniamo che la domanda sarebbe cresciuta esponenzialmente non soltanto a Palermo, ma anche nelle altre città metropolitane della Sicilia, per effetto dell’attivazione delle nuove fermate ferroviarie a carattere urbano.

Insomma, la gente chiede più trasporto ferroviario, ma chi lo gestisce offre il servizio con il contagocce, preferendo regalare passeggeri all’auto privata. Alla faccia delle belle parole sul “green” e sulla sostenibilità.