Via libera definitivo al testo dopo il voto di fiducia

Il Ponte sullo Stretto compie un nuovo passo istituzionale. La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il decreto “Commissari e concessioni”, provvedimento che contiene anche le norme destinate a riattivare l’iter amministrativo dell’infrastruttura che dovrebbe collegare Sicilia e Calabria. Il governo ha incassato la fiducia con 186 voti favorevoli, 105 contrari e 3 astensioni, dopo il primo via libera arrivato dal Senato alla fine di aprile.

Il decreto interviene soprattutto per superare lo stallo creatosi dopo i rilievi della Corte dei Conti, che nell’ottobre 2025 aveva bloccato la registrazione della delibera CIPESS necessaria per l’avanzamento del progetto.

Il ministero delle infrastrutture assume il coordinamento

Tra le novità principali contenute nel testo c’è il rafforzamento del ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che seguirà direttamente il coordinamento delle procedure legate al ponte. L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo è accelerare l’approvazione definitiva degli atti tecnici e finanziari necessari per l’avvio dei lavori.

Il provvedimento aggiorna inoltre il piano economico della società Stretto di Messina S.p.A. e prepara il ritorno del dossier al CIPESS per una nuova delibera. Una parte delle risorse previste per l’opera viene però rinviata agli anni successivi: alcuni finanziamenti inizialmente programmati tra il 2026 e il 2029 saranno spostati nel periodo 2030-2034. Il costo complessivo dell’opera è previsto in 13,5 miliardi di euro.

Secondo il governo, il voto rappresenta un passaggio decisivo per rimettere in moto un progetto considerato strategico per il Mezzogiorno e per il sistema infrastrutturale italiano. Le opposizioni continuano invece a contestare sia l’utilizzo del voto di fiducia sia le priorità economiche legate all’opera.

Il ponte resta al centro del dibattito nazionale

Il collegamento stabile sullo Stretto di Messina è uno dei progetti infrastrutturali più discussi della storia italiana.

Per vedere partire i lavori restano ancora da completare alcuni passaggi autorizzativi, oltre alla definizione finale degli aspetti economici e amministrativi dell’opera. Il decreto approvato dalla Camera rappresenta però un segnale politico chiaro: il governo intende portare avanti il progetto e accelerarne il percorso verso la fase operativa.