Diga Trinità, Schifani: «Ministero sospende il fuori esercizio, possiamo continuare ad invasare acqua»
«Il Mit ci ha appena informati che, preso atto degli esiti positivi di prima fase delle valutazioni, delle analisi e delle verifiche geotecniche e strutturali effettuate dalla Regione, ha sospeso il provvedimento di messa fuori esercizio della Diga Trinità di Castelvetrano».
Lo annuncia il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dopo aver ricevuto la comunicazione del Ministero delle Infrastrutture che lo scorso 14 gennaio aveva deciso la chiusura dell’invaso. Nell’attesa che vengano completate le attività di verifica e calcolo, nonché le ulteriori verifiche di sicurezza dei cunicoli di ispezione e di drenaggio, quindi il livello dell’acqua all’interno della diga potrà raggiungere di nuovo quota 62 metri, per un totale di 2 milioni e 500 mila metri cubi.
«Un provvedimento – aggiunge Schifani – per cui ci siamo impegnati molto, grazie anche al lavoro del commissario ad acta Salvo Cocina, che avrà immediate ricadute positive sugli oltre seimila ettari di territori che si riforniscono dall’invaso. La nostra attenzione resterà alta fino alla definitiva soluzione di questa vicenda».
«Un risultato importante – conclude Cocina – che abbiamo ottenuto grazie al buon lavoro di squadra svolto con i tecnici del dipartimento Acqua e rifiuti, l’Autorità di bacino, l’ingegnere Salvatore Miliziano, perito della Regione, e il suo staff, che hanno lavorato incessantemente nelle ultime tre settimane».
Adesso, cambiamo registro?
Prendiamo atto di questa buona notizia, pur consapevoli che l’invaso è ben lungi dall’essere sfruttato appieno: basti pesare che la capacità dell’invaso Trinità è, al livello massimo, pari a 17.500.000 mc. Se l’autorizzazione ricevuta consente di invasarne 2.500.000, siamo appena la 15% delle potenzialità di questa infrastruttura. Un pò troppo poco per esultare, ma almeno non ci dovremmo più porre il problema di come svuotare il lago, magari seguendo l’idea balzana, pure seriamente proposta nelle settimane scorse, di usare le autobotti.
Speriamo, in ogni caso, che non si riprenda la litania della “siccità”, che dalla regione ci hanno propinato già dalla scorsa primavera. Anche perchè in Sicilia, negli ultimi 2 mesi, non fa altro che piovere. Addirittura, il mese di febbraio è stato il più piovoso negli ultimi 20 anni: la media mensile regionale delle piogge è stata di 106 mm, ovvero 23 mm in più rispetto alla norma del periodo 2003-2022.
E invasi come l’Ancipa, per mesi nel mirino di giornali e TV, sono pieni fino all’orlo. Anzi no. sono pieni fino al limite consentito. Strano ma vero, da un anno a questa parte non ci risulta sia stata collaudata una sola delle 26 dighe a cui ancora manca questo documento essenziale per un funzionamento a pieno regime.








