Un avanzamento decisivo per la doppia canna del nodo liguro-piemontese
Nel cantiere del Terzo Valico dei Giovi, l’infrastruttura ferroviaria ad alta capacità che collegherà Genova con la rete dell’Europa centrale, è stato raggiunto un traguardo di grande rilevanza tecnica per lo scavo della galleria principale che, con i suoi 27 km per ciascun binario, a lavori finiti sarà la più lunga d’Italia: il foramento del diaframma della galleria dispari nel segmento compreso tra la finestra Val Lemme e la finestra Castagnola.
Un evento con cui si sono superati i 50 km di scavi completati su 54 km totali.
Avanzamento dello scavo e stato della galleria
Il tratto Val Lemme–Castagnola rappresentava uno dei fronti più complessi del cantiere, sia per la morfologia del massiccio collinare sia per le caratteristiche litologiche del terreno, che hanno richiesto un’avanzata prudente, con cicli di scavo calibrati e consolidamenti ripetuti. L’abbattimento dell’ultimo diaframma permette ora di stabilire la continuità della galleria principale lungo l’intero asse in quel settore, condizione necessaria per il passaggio alle fasi di costruzione successive.
Con questo avanzamento, la quota complessiva di scavo dell’opera supera ormai il 92% del volume totale previsto, lasciando ancora da completare solo alcune porzioni residue nei settori più interni. La perforazione tra Val Lemme e Castagnola consente inoltre di avviare operazioni che, finché il diaframma era presente, non potevano essere eseguite in modo continuo: ventilazione in configurazione definitiva, ottimizzazione dei flussi logistici interni, predisposizione dei cantieri per il rivestimento e per l’installazione degli impianti ferroviari.
Dal punto di vista ingegneristico, il foramento in una galleria a doppia canna richiede il perfetto allineamento dei due tubi e la verifica puntuale delle tolleranze geometriche. Anche in questo tratto il controllo tridimensionale ha dato esito positivo, confermando l’esattezza del tracciamento e la stabilità del profilo interno, requisito fondamentale per la successiva posa dell’armamento ferroviario e dei sistemi tecnologici.
Implicazioni per la fase costruttiva successiva
Il passaggio dalla fase di scavo a quella di completamento apre ora una stagione diversa per il cantiere. La galleria principale potrà essere oggetto dei lavori di rivestimento definitivo, con l’applicazione del calcestruzzo di fondo e di volta, l’installazione della membrana impermeabilizzante nelle zone previste dal progetto e la realizzazione delle opere complementari di drenaggio e raccolta delle acque. Parallelamente, le squadre potranno procedere alla predisposizione delle nicchie di emergenza, dei bypass tra le due canne e degli spazi tecnici destinati ad accogliere i futuri impianti elettrici, di segnalamento e ventilazione.
Sul piano ferroviario, il completamento dello scavo permette di programmare la messa in opera del piano del ferro, con l’installazione della massicciata o delle soluzioni ballastless previste nei settori più sollecitati, e la successiva integrazione dei sistemi di sicurezza e controllo della marcia. In questa fase entreranno in gioco anche le attività di allineamento del tracciato, necessarie per garantire le condizioni geometriche richieste dall’alta capacità del corridoio europeo in cui l’infrastruttura è inserita.
Benchè il foramento costituisca un traguardo essenziale, restano numerosi interventi di completamento, collaudo e certificazione. Tuttavia, il superamento della fase di scavo — storicamente la più complessa e soggetta a imprevisti — rappresenta un avanzamento determinante per la programmazione complessiva dell’opera.
Un passo avanti per l’intero sistema del terzo valico
Il Terzo Valico è un nodo critico della rete ferroviaria italiana, destinato a ridurre i tempi di percorrenza tra Genova e la Pianura Padana e a garantire un collegamento più efficiente con i corridoi europei del traffico merci. La continuità ottenuta nella galleria principale tra Val Lemme e Castagnola consente ora al cantiere di concentrarsi sulle attività che porteranno alla definizione dell’infrastruttura vera e propria, dopo anni di lavori nella parte più nascosta e impegnativa del progetto.
La perforazione completata tra le due finestre piemontesi è quindi molto più di un risultato tecnico: è un segnale chiaro che l’opera sta procedendo verso la sua configurazione definitiva, con la prospettiva di un completamento che oggi appare più vicino e tangibile rispetto al passato recente.