La TBM Margherita si trova a meno di 300 m dall’imbocco lato Messina. Probabile fine lavori entro febbraio.

Il sito di RFI https://www.fsitaliane.it/it/opere-strategiche/raddoppio-palermo-messina.html parla chiaro:

La TBM sta scavando la canna dispari della galleria Cefalù; nella mappa riportata nel sito  è individuata la posizione della testa della talpa al 16/12/2025  che corrisponde ad una lunghezza complessiva scavata di 6290 m, pari a circa il 94,3% del totale (6.680,00). Insomma, Margherita si trova a meno di 400 metri dalla meta, che con la Velocità media di avanzamento pari a 10 m/gg attualmente registrata, potrà essere raggiunta nei primi giorni di febbraio.

La TBM sta attualmente scavando 85 metri circa al di sotto della SP 136, in modalità di avanzamento “open mode”. Significa che le condizioni del terreno consentono il mantenimento del fronte di scavo a pressione atmosferica, anzichè sotto “pressione di terra”. Quest’ultima modalità, utilizzata in altre fasi dello scavo, viene attuata in presenza di terreni cedevoli, che vengono stabilizzati premendo il fronte di scavo attraverso una miscela di “smarino” (roccia appena scavata) e un liquido tensioattivo fluidificante, interposta tra la testa fresante ed il terreno da scavare.

La possibilità di scegliere tra le due modalità è resa possibile dalle caratteristiche della TBM, di costruzione cinese, che viene classificata, per l’appunto, “dual mode”.

Dopo l’ultimazione della galleria dispari si procederà allo smontaggio/rimontaggio TBM per il successivo riavvio dello scavo meccanizzato della canna pari. La fine dei lavori è ufficialmente fissata per il 2027, ma è probabile che slitti di almeno un anno: si consideri che “Margherita” ha dovuto recuperare un ritardo notevole, avendo iniziato la sua opera di scavo nel 2022 e subendo le conseguenze delle vicissitudini societarie dell’impresa esecutrice TOTO, poi risolte.

Tuttavia, c’è da dire che la maggior parte dello scavo è stata effettuata nell’ultimo anno, quando la macchina è entrata pienamente a regime. E che mantenendo la stessa media di velocità di scavo, circa 10 metri al giorno, la canna pari potrebbe essere ultimata in meno di due anni (esattamente 22 mesi). Ma a questi tempi c’è da aggiungere quelli relativi allo smontaggio, al trasporto ed al rimontaggio della talpa in contrada Ogliastrillo, prima della ripartenza. Operazioni che, in genere, non richiedono meno di 4-5 mesi.