La cantautrice siciliana conquista il pubblico con uno spettacolo intenso e raffinato, nel quale voce, musica, danza e identità si fondono senza mai scadere nel folklore

Venerdì 10 luglio abbiamo assistito al concerto di Delia Buglisi al Teatro Antico di Taormina, una delle tappe più prestigiose del suo “Sicilia Bedda Tour”.

Nel dicembre scorso avevamo dedicato alla giovane cantautrice paternese un articolo dal titolo “Delia Buglisi, la rivincita del talento”. Dopo averla ascoltata dal vivo, su un palcoscenico impegnativo come quello di Taormina, possiamo affermare che quella definizione non era affatto esagerata.

Il concerto ha confermato che Delia non è soltanto il personaggio rivelato dalla televisione, né un fenomeno alimentato per qualche mese dalla popolarità di un talent show. È una musicista completa, un’interprete dotata di una voce immediatamente riconoscibile e un’artista capace di costruire intorno alle proprie canzoni un universo musicale e visivo coerente.

Una voce potente e una grande capacità interpretativa

La prima qualità che emerge ascoltando Delia dal vivo è naturalmente la potenza vocale. Sarebbe però riduttivo fermarsi al volume, all’estensione o alla capacità di affrontare i passaggi più impegnativi. Delia è un’artista completa.

Non si limita a eseguire i brani, magari accompagnandoli magistralmente al pianoforte, ma li attraversa, li trasforma e li restituisce secondo la propria sensibilità. Ogni gesto, ogni pausa e ogni variazione dinamica sembrano rispondere a una precisa intenzione narrativa.

L’intera esibizione si è svolta tra applausi a scena aperta e autentiche ovazioni da parte di un pubblico entusiasta, arrivato da ogni parte della Sicilia. Tra gli spettatori c’erano anche numerosi cittadini di Licata, che hanno risposto con particolare calore alle parole dedicate da Delia a Rosa Balistreri, la grande cantautrice licatese, prima di intonare “Cu ti lu dissi”.

«Uno dei due fari che mi hanno sempre ispirata», ha spiegato Delia rivolgendosi al pubblico. L’altro è Franco Battiato, omaggiato con una versione particolarmente intensa e struggente di “Stranizza d’amuri”.

Altrettanto emozionante è stata l’interpretazione de “La canzone dei vecchi amanti”, già proposta durante la partecipazione a X Factor in un’esibizione che aveva mandato giudici e spettatori in visibilio. Anche nella cornice del Teatro Antico, il brano ha rappresentato uno dei momenti di maggiore intensità della serata.

Ospiti d’onore Serena Brancale, con la quale Delia ha consolidato un importante sodalizio artistico, ed il cantante “Fiat131” con cui ha intonato il suo ultimo singolo “Rum e cioccolata”.

Ecletticità e preparazione musicale

Lo spettacolo di Taormina ha messo in evidenza anche la grande ecletticità musicale della cantautrice siciliana, accompagnata dalla sua ottima tecnica pianistica.

Nella sua proposta convivono la canzone d’autore, il pop contemporaneo, le sonorità mediterranee, la tradizione popolare, passaggi vicini al teatro musicale e richiami alla formazione classica. Elementi molto diversi, che Delia riesce a tenere insieme senza produrre una semplice successione di generi.

Sul palco erano presenti chitarra, fisarmonica, archi, percussioni, tastiere e strumenti elettronici. A questi si aggiungeva un corpo di ballo inserito organicamente nello spettacolo, con movimenti e costumi capaci di accompagnare la musica senza trasformarla in una cartolina folkloristica.

La Sicilia è presente nella lingua, nei suoni e nell’immaginario, ma non viene rappresentata attraverso formule stereotipate. Diventa materia musicale viva, aperta alle contaminazioni e capace di dialogare con linguaggi contemporanei.

Dietro questa naturalezza c’è una solida preparazione. Delia unisce la formazione musicale a una scrittura istintiva, profondamente legata alle proprie radici. La preparazione tecnica, tuttavia, non diventa mai esibizione fine a sé stessa, ma rimane al servizio della canzone, degli arrangiamenti e del rapporto con il pubblico.

Anche la costruzione dello spettacolo dimostra una maturità non comune. Delia non appare come una cantante semplicemente accompagnata da una band, ma come il centro di un progetto nel quale musica, scena, luci e danza seguono una direzione artistica precisa.

X Factor ha acceso i riflettori, il talento ha fatto il resto

Il concerto di Taormina ha dimostrato quanto siano solide le fondamenta del percorso artistico di Delia. Reggerne il palcoscenico, governare uno spettacolo articolato e mantenere costantemente l’attenzione di una platea numerosa richiedono qualità che nessun montaggio televisivo può costruire artificialmente.

Delia possiede voce, tecnica, cultura musicale, personalità e presenza scenica. Possiede soprattutto qualcosa di più raro: un’identità già riconoscibile, che non sembra costruita a tavolino per seguire le tendenze del momento.

Al termine del concerto la sensazione era molto chiara. Delia Buglisi non è più soltanto la giovane rivelazione di un talent show. È un’artista capace di sostenere uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Italia, guidare musicisti e danzatori e trasformare le proprie radici in un linguaggio personale.

Qualche mese fa avevamo parlato della rivincita del talento. Al Teatro Antico di Taormina abbiamo assistito alla sua conferma.

Foto: Sicilia in Progress.