La Regione siciliana ripropone il Sicilia Express anche per Pasqua e 25 aprile

Il Sicilia Express fa il bis, anzi il tris. Il servizio, effettuato in occasione delle trascorse vacanze natalizie, verrà riproposto in occasione delle vacanze di Pasqua e, successivamente, per il ponte del 25 aprile e del 1° maggio. L’iniziativa mira a facilitare gli spostamenti verso l’Isola, offrendo una soluzione comoda ed economica.

L’assessore ai Trasporti, Alessandro Aricò, e il dirigente Salvatore Lizzio hanno messo a punto il bando che servirà a selezionare la compagnia che attiverà il treno e che, come riferisce il Giornale di Sicilia, è già stato pubblicato. L’avviso prevede la fornitura di treni dotati di cuccettecarrozze ristorante e altri servizi per oltre 500 passeggeri. La scelta di un treno attrezzato per lunghe percorrenze è motivata dalla necessità di garantire il massimo comfort durante il viaggio.

Per ampliare il bacino di utenza e raggiungere anche coloro che risiedono in località lontane dalle principali stazioni ferroviarie, la Regione ha previsto un servizio integrato con autobus. Pullman partiranno da Bolzano, toccando Trento, Verona, Mantova e Modena, per poi confluire sul treno. Un altro servizio di autobus partirà da Trieste, con fermate a Venezia, Padova, Ferrara e Bologna, prima di raggiungere il treno.

Anche questa volta, costi spropositati

Il servizio, secondo quanto dichiarato dal TGR Rai Sicilia del 21 febbraio scorso, dovrebbe costare 200.000 € circa a corsa. Una cifra che ripropone tutti i dubbi sollevati da “In Progress” in occasione della presentazione della versione natalizia del “Sicilia Express” che, come rivelato dal Comitato Pendolari siciliani-CIUFER era costato un pò meno: 180.000 €.

In quell’occasione ricordammo, e, a maggior ragione, lo facciamo anche adesso, che i costi di una coppia di treni Intercity, andata e ritorno, del tutto simile a quelli previsti per il Sicilia Express, si possono stimare in 20.000 Euro al massimo: dieci volte meno del Sicilia express, versione pasquale.  O, se preferite, l’investimento (in aumento) della Regione siciliana per spostare soltanto 500 persone da nord a sud e viceversa con un solo treno, sarebbe stato sufficiente a spostarne 5.000 su 10 corse Intercity.

Ma le nostre perplessità su questa tipologia “creativa” di mobilità nord-sud, che evidentemente piace tanto a Palazzo d’Orleans, non si fermano qui: come scrivemmo a freddo in un nostro precedente articolo,  si continua a presentare un’offerta così striminzita, con le sue 22 ore di percorrenza (oltre all'”appendice in bus, per chi ne usufruirà), come alternativa possibile all’aereo per le decine di migliaia di emigrati in rientro dal nord per le vacanze. Beato chi ci crede.