Il Comune esulta ma, in realtà, se la prende comoda: sono già 62 i giorni di ritardo sulla “Road Map”
Dopo il “si” della conferenza preliminare dei servizi, conclusasi lo scorso 11 marzo, arriva la formale presa d’atto del responso ottenuto in quella sede, dopo ben 44 giorni di attesa. Ricorderete che noi di “In Progress” ci siamo chiesti, per ben due volte, in due distinti articoli (il 22 marzo ed il 9 aprile scorsi), come mai il Comune di Palermo non avesse ancora provveduto. Evidentemente, hanno letto in ritardo i nostri suggerimenti.
Soltanto ieri, infatti, è stato reso noto dal Comune di Palermo che la Giunta comunale ha approvato, su proposta del sindaco Roberto Lagalla e degli assessori al Patrimonio e allo Sport, Brigida Alaimo e Alessandro Anello, la delibera che dichiara il “pubblico interesse del progetto di ammodernamento dell’impianto sportivo“.
Cosa significa “Pubblico interesse”
Come avevamo spiegato nei nostri articoli, in cui abbiamo riassunto la “ROAD MAP” per la riqualificazione dello stadio Barbera, la dichiarazione di pubblico interesse rappresenta un passaggio fondamentale nell’iter amministrativo: consente di riconoscere ufficialmente la rilevanza strategica dell’intervento per la città e la collettività e apre la strada alle successive fasi procedurali. In particolare, a questa delibera seguirà l’avvio della conferenza decisoria, sede in cui verranno definiti nel dettaglio gli aspetti progettuali e la relativa copertura finanziaria.
Ma non prima della consegna, da parte del Palermo FC, del PFTE (Progetto di fattibilità tecnico-economica), documento indispensabile per strutturare l’intervento e renderlo coerente con gli obiettivi di sviluppo infrastrutturale e sportivo. Il Comune tiene a precisare che la società calcistica “è già al lavoro”. Chissà con quale spirito, visto che a Palazzo delle Aquile se la prendono comoda…
Un ritardo già notevole
Secondo la nostra “ROAD MAP”, infatti, siamo già in grande ritardo. La dichiarazione di pubblico interesse, infatti, doveva essere approvata 60 giorni dopo la presentazione della proposta progettuale contenuta nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), avvenuta il 23 dicembre 2025. Essendo passati, fino al 24 aprile 2026, la bellezza di 122 giorni, siamo già a 62 giorni di ritardo. D’altronde, la stessa conferenza preliminare si era conclusa, come aveva puntualmente rilevato chi scrive, con almeno 18 giorni di ritardo. Ma allora perchè al Comune ne hanno aspettati aspettati altri 44, per una semplicissima delibera di giunta?
Altro che Europei del 2032!
Hai voglia poi, di pensare alla candidatura di Palermo per essere ammessa come città ospitante per gli Europei del 2032! Se si considera che, in tutta Italia, le sedi ospitanti saranno 5, e che dopo Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, anche Genova è già più avanti con la riqualificazione del suo stadio, avendo dichiarato il “pubblico interesse” il 12 febbraio scorso, subito dopo la Conferenza preliminare dei servizi (come si può leggere in questo articolo), si comprende come le speranze di Palermo, grazie ai tempi pachidermici della sua Amministrazione, sono ridotte al lumicino.
Confidiamo, a questo punto, nella celerità del Palermo FC e dei suoi progettisti: ricordiamo che il PFTE entro il prossimo 31 luglio dovrà essere trasmesso alla Uefa, che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti.
Riusciranno i nostri eroi…? Noi di “In Progress” che eroi non siamo, ma conosciamo, a differenza di altri, il Diritto Amministrativo, vigileremo per voi. E vi terremo informati.

