Sono passati 78 giorni dal DOCFAP e il termine dei 60 è già superato. L’11 marzo si riapre il confronto dopo richieste di integrazioni e pareri mancanti.
Ripartirà l’11 marzo la conferenza dei servizi preliminare sulla riqualificazione dello stadio comunale Renzo Barbera. La nuova seduta, convocata dal sindaco Roberto Lagalla, arriva dopo settimane dedicate quasi esclusivamente all’integrazione della documentazione richiesta dagli enti coinvolti nel procedimento.
La conferenza era stata inizialmente indetta con nota del 13 gennaio 2026 e la prima seduta si è svolta il 22 gennaio, con la partecipazione delle amministrazioni competenti anche in modalità telematica.
Da allora, però, il percorso si è rivelato più complesso del previsto: diversi enti hanno segnalato carenze negli elaborati presentati dal Palermo FC, chiedendo chiarimenti e integrazioni prima di esprimere i propri pareri.
Il nodo dei pareri e degli studi mancanti
Tra le criticità emerse figura quella sollevata dall’Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia. L’ente regionale ha infatti comunicato l’impossibilità di esprimere il parere di compatibilità geomorfologica previsto dal Piano di Assetto Idrogeologico perché, nel Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP), manca lo studio specifico richiesto dalle norme tecniche. In assenza di tale documento, l’istanza è stata archiviata per improcedibilità.
Nel frattempo altri enti hanno richiesto ulteriori chiarimenti. L’ASP di Palermo, ad esempio, ha chiesto di acquisire i risultati della seduta di apertura della conferenza e delle eventuali integrazioni documentali per poter esprimere il proprio parere sanitario, mentre la Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino ha richiesto ulteriori approfondimenti sulla proposta progettuale.
La Soprintendenza ai beni culturali ha invece espresso un assenso condizionato.
Il tema dei parcheggi alla Favorita
Un altro punto delicato riguarda il complicato sistema dei parcheggi. Nella proposta progettuale il Palermo FC aveva individuato alcune aree nell’ex area nomadi della Favorita come parte delle soluzioni di sosta a servizio dello stadio.
Tuttavia, l’area ricade nel piano di utilizzazione della zona B della Riserva di Monte Pellegrino ed è destinata urbanisticamente a “giardini di nuovo impianto in aree degradate da destinare alla pubblica fruizione”. Per utilizzarla come parcheggio sarebbe quindi necessaria una variante urbanistica, con tempi non compatibili con il cronoprogramma legato anche alla candidatura di Palermo per Euro 2032.
Il sindaco Lagalla ha quindi comunicato la disponibilità del Comune a individuare altre aree di equivalente capienza per gli eventi sportivi o, in alternativa, ad avviare le procedure necessarie per una modifica urbanistica.
Palermo FC sceglie l’alternativa 4
Nel frattempo la società rosanero ha compiuto una scelta definitiva sulle opzioni progettuali. Con una nota del 4 marzo, il Palermo FC ha infatti comunicato l’abbandono dell’alternativa 3, che prevedeva lo spostamento nell’area dell’ippodromo. La soluzione è stata ritenuta incompatibile con i tempi necessari per acquisire l’area e avviare tutte le procedure amministrative, soprattutto alla luce della corsa per candidare Palermo tra le sedi italiane degli Europei del 2032.
La società, come avevamo facilmente previsto, ha quindi comunicato di puntare sull’alternativa 4, che prevede la riqualificazione dell’attuale stadio Barbera. La proposta resta articolata in due opzioni: una con copertura integrale dei posti, conforme ai requisiti UEFA per Euro 2032 ma più onerosa e realizzabile solo con adeguate risorse pubbliche, e una con copertura parziale e minore impiego di fondi pubblici.
Tempi già oltre la scadenza prevista
La nuova seduta della conferenza dei servizi è fissata per martedì 11 marzo alle 15.30 a Palazzo Palagonia, sede dell’amministrazione comunale.
Per quella data saranno passati 78 giorni dalla trasmissione del DOCFAP al Comune, avvenuta il 23 dicembre scorso. Il procedimento, almeno sulla carta, prevedeva che la dichiarazione di pubblico interesse – atto conclusivo della conferenza – fosse adottata entro 60 giorni.
Un termine ormai superato, segno di un percorso che si sta rivelando più articolato di quanto era stato preannunciato, forse in maniera un pò troppo ottimistica. I ftti, brevemente riassunti sopra, danno soltanto una lontana idea della complessità dell’iter intrapreso, che avevamo riassunto in un nostro articolo dove percorrevamo la “road map” che occorre intraprendere per arrivare, finalmente, all’inizio dei lavori.
fonte: DOCFAP RIQUALIFICAZIONE AREA STADIO RENZO BARBERA – Populous per Palermo FC