L’opera, progettata per sostituire l’attuale struttura in cemento armato, sarà realizzata con un investimento di 15,7 milioni di euro. Entro il 31 luglio il ponte storico in muratura tornerà ad accogliere il traffico nei due sensi di marcia

Prende forma il progetto del nuovo Ponte Ancaranese, infrastruttura destinata a ripristinare in modo definitivo uno dei principali collegamenti viari tra Marche e Abruzzo. L’attraversamento si trova lungo la strada provinciale 3, sul confine tra i territori di Ascoli Piceno e Ancarano, e serve quotidianamente un’area caratterizzata da una forte presenza di attività industriali e commerciali.

Il progetto è stato illustrato nell’ambito delle iniziative per la ricostruzione pubblica successiva al sisma del 2016. L’intervento, previsto dall’Ordinanza speciale numero 122, ha raggiunto un importo complessivo di 15,7 milioni di euro dopo il completamento del quadro finanziario disposto dalla Cabina di coordinamento della ricostruzione. (Sisma 2016)

La prima novità riguarda però la viabilità attuale. Entro il 31 luglio dovrebbero essere completate le lavorazioni necessarie alla riapertura del ponte storico in muratura, sul quale verrà ripristinato il doppio senso di marcia, con una limitazione della velocità a 30 chilometri orari. La soluzione consentirà di mantenere il collegamento durante la demolizione del vicino ponte in cemento armato precompresso e la successiva costruzione della nuova opera. (Cityrumors Abruzzo Notizie)

Due ponti con problemi differenti

L’attraversamento del Tronto è attualmente costituito da due manufatti affiancati: il ponte storico in muratura e quello più recente in cemento armato precompresso. Entrambi hanno mostrato criticità strutturali, aggravate dagli eventi sismici del 2016 e dai fenomeni di erosione delle fondazioni provocati dall’azione del fiume.

Il ponte in muratura era stato interdetto al traffico nell’agosto del 2024 e, pochi mesi dopo, sottoposto a tutela come bene culturale. Il vincolo ha escluso la possibilità di demolirlo e ha imposto una revisione delle alternative progettuali inizialmente considerate. La soluzione definitiva prevede quindi la conservazione del manufatto storico, sottoposto a interventi di messa in sicurezza e monitoraggio, e la demolizione del solo ponte in cemento armato.

La separazione dei due interventi consente di tutelare una struttura che rappresenta un elemento identitario del territorio e, nello stesso tempo, di costruire un attraversamento adeguato alle moderne esigenze di sicurezza stradale, idraulica e antisismica.

Un ponte ad arco su tre campate

Il nuovo Ponte Ancaranese sarà costituito da tre campate con archi in acciaio, ciascuna con una luce indicata in circa 65 metri, e da un impalcato a struttura mista acciaio-calcestruzzo. La soluzione è stata scelta dopo l’esame di differenti alternative progettuali e punta a coniugare efficienza strutturale, durabilità e qualità architettonica.

La nuova infrastruttura sarà percorribile nei due sensi di marcia e comprenderà, oltre alle opere strutturali e fondazionali, i raccordi con la viabilità esistente, le barriere di sicurezza e le sistemazioni idrauliche necessarie a migliorare il comportamento dell’attraversamento durante le piene del Tronto.

Il ponte sorgerà lungo lo stesso corridoio infrastrutturale, ma sarà traslato di circa nove metri rispetto all’attuale struttura in cemento armato. Lo spostamento è stato previsto per ottimizzare le nuove fondazioni e consentire un migliore inserimento dell’opera nel contesto della Vallata del Tronto. (Sisma 2016)

Un contributo rilevante alla definizione della soluzione è stato fornito dal professor Enzo Siviero, ingegnere, architetto e docente tra i maggiori esperti nella progettazione dei ponti, che ha affiancato il responsabile unico del procedimento nelle valutazioni strutturali e architettoniche. L’Ufficio speciale per la ricostruzione si è inoltre avvalso della società LCA Project per la progettazione dell’opera di attraversamento. (Sisma 2016)

Due lotti per limitare i disagi

Il progetto è stato suddiviso in due lotti funzionali. Il primo, del valore di circa un milione di euro, comprende la demolizione del ponte in cemento armato precompresso, la predisposizione della viabilità temporanea, la risoluzione delle interferenze e le opere necessarie all’allestimento del cantiere.

Il secondo lotto, finanziato con circa 14,7 milioni di euro, riguarda la costruzione del nuovo ponte, l’adeguamento della viabilità di accesso, le sistemazioni idrauliche e tutte le infrastrutture complementari. La Conferenza speciale dei servizi si è conclusa il 22 giugno 2026 con parere favorevole e prescrizioni, mentre l’Ordinanza speciale numero 175 dell’8 luglio ha assegnato ulteriori 7,2 milioni, completando la copertura finanziaria dell’intervento.

Il nuovo attraversamento assume un’importanza che supera la dimensione locale. Il Ponte Ancaranese collega infatti due province e due regioni, serve il sistema produttivo della Vallata del Tronto e rappresenta un’infrastruttura essenziale per pendolari, imprese e attività commerciali. La riapertura del ponte storico permetterà di superare già nelle prossime settimane l’attuale limitazione della circolazione; la realizzazione della nuova struttura offrirà invece una risposta definitiva, affiancando alla conservazione della memoria storica un ponte moderno, sicuro e progettato per integrarsi con il paesaggio.