TRAM, ALTRA BOCCIATURA: PER L’ANAC “PROGETTO CARENTE E INSUFFICIENTE”

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Per ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) progetto carente e insufficiente: in gara senza adeguato censimento sottoservizi – Dal Comune “comportamento improprio e poco diligente”

Brutte notizie per il Tram. L’ANAC, nella sua delibera n. 384 del 26 luglio 2023, ha praticamente bocciato le modalità seguite dal comune per l’approvazione del progetto definitivo ma, soprattutto, per l’indizione della gara ad appalto integrato che ha assegnato la progettazione esecutiva e l’esecuzione delle opere. Una notizia che non ci sorprende del tutto, dal momento che In Progress ha più volte sottolineato le problematiche di questo progetto, rilevate sia dal Consiglio Sup.re dei LLPP (parere che potete leggere QUI) che dai verificatori.

L’iniziativa dell’ANAC segue un esposto del consigliere comunale Salvatore Orlando, di cui abbiamo dato conto in QUESTO ARTICOLO

I pesanti rilievi dell’ANAC riguardano principalmente lo spostamento dei sottoservizi, troppo frettolosamente demandato agli enti gestori senza aver preventivamente identificato, già nel progetto definitivo, l’esatta ubicazione dei sottoservizi e dove andarli a spostare nel corso dei lavori. Interventi che rischiano di ritardare pesantemente la loro esecuzione, dando luogo a contenziosi e varianti, con i relativi extra-costo. E, probabilmente, i soliti cantieri aperti e fermi per mesi, forse anni.

Anac ricorda che “la stipula delle convenzioni con gli Enti gestori dei sottoservizi, anche se necessaria, non legittima l’Amministrazione a rimandare alla fase esecutiva la definizione delle interferenze il cui rilievo, e conseguente progetto di risoluzione, attiene alla completa ed esaustiva definizione del progetto definitivo”.

Sembra quasi di rileggere quanto avevamo scritto lo scorso mese di dicembre, di fronte ale iniziative, di fatto dilatorie, intraprese dall’Amministrazione comunale, in un articolo dal titolo “Tram: il comune non risolve, ma rimanda, il problema delle interferenze”.

Ma torniamo all’Autorità Anticorruzione: “Anac rileva inoltre il sostanziale inadempimento dell’Amministrazione alla raccomandazione espressa nel voto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con riferimento alla mancata definizione delle interferenze, prima dell’esperimento delle procedure di affidamento: il Consiglio ha ricordato che il tema della risoluzione delle interferenze riveste un carattere prioritario e strategico, sia per la corretta realizzazione dell’intervento, sia per garantire il rispetto dei tempi di cantierizzazione stabiliti.”

In sintesi “ permangono alcune indeterminatezze in merito alla esatta posizione delle interferenze, e non risultano redatte le progettazioni degli spostamenti poste a cura degli Enti gestori con l’errata convinzione che l’esatta definizione delle interferenze possa essere rimandata al progetto esecutivo. “

Inoltre, il parere ANAC rileva “criticità anche nell’attività di verifica progettuale, considerato che il verificatore, pur avendo rilevato le carenze progettuali relative al censimento dei sottoservizi, ha tuttavia emesso positivamente il rapporto finale di verifica.” anche sulle modalità delle verifiche IM PROGRESS ha espresso qualche riserva in questo articolo.

Al termine della delibera, ANAC dà mandato:

“ – al competente Ufficio dell’Autorità di inviare la presente delibera al Capo Area Urbanistica e della rigenerazione urbana, della mobilità e del centro storico, al dirigente dell’Ufficio mobilità sostenibile e trasporto pubblico di massa, al Segretario Generale del Comune di Palermo, nonché al RUP dei lavori con richiesta, di trasmettere all’Autorità, entro 120 giorni dall’invio della delibera, il quadro complessivo delle convenzioni sottoscritte con gli Enti, nonché lo stato di avanzamento della progettazione e di inviare altresì, allorquando approvato dall’amministrazione, il progetto esecutivo degli spostamenti ed il relativo cronoprogramma aggiornato redatto dall’aggiudicatario.

– di trasmettere la delibera per opportuna conoscenza, all’RTP progettista e alla società che ha espletato il servizio di verifica del progetto.”

PS: Bocciatura? Non chiamatela così. I menestrelli del tram per convenienza politica, orfani della passata amministrazione che hanno ardentemente sostenuto in cambio della promessa di una poltrona, potrebbero prendersela a male.

Anche se, dopo i dubbi evidenziati da In Progress, oltre che da decine di professionisti palermitani, per tre volte tre soggetti diversi hanno messo nero su bianco le numerose manchevolezze riscontrate nell’analisi degli elaborati. Per chi non lo ricordasse sono, nell’ordine:
– il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
– IMQ, verificatore del progetto;
– ANAC.
Scusate se è poco…

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