TRAM DI PALERMO, NUOVO RINVIO PER LE TRATTE E ED F. UNA NOTIZIA CHE NON CI SORPRENDE

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Siciliainprogress
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Slitta di altri tre mesi la consegna dei progetti esecutivi. Alla luce delle criticità evidenziate più volte da Sicilia in Progress, soprattutto sul fronte dei sottoservizi, il rinvio appare tutt’altro che inatteso.

Il nuovo rinvio annunciato per due delle future linee del tram di Palermo non ci sorprende affatto. Come riportato da La Sicilia, la consegna dei progetti esecutivi delle tratte E ed F slitta da luglio a ottobre, con un ritardo di altri tre mesi rispetto al cronoprogramma iniziale. Una notizia che, francamente, era prevedibile.

Il progetto era stato affidato pochi mesi fa, al termine di una gara di appalto che prevedeva sia la progettazione esecutiva che la costruzione delle nuove linee tranviarie. L’opera, circa 145 milioni di euro, sarà realizzata da un raggruppamento guidato da D’Agostino Costruzioni Generali.

Le nuove tratte toccheranno zone delicate della città, comprese le periferie, e attraverseranno aree centrali come viale Strasburgo fino allo ZEN (LINEA E) e tutto l’asse costiero che comprende via F. Crispi, la cala ed il Foro Italico (LINEA F).

Emergono le criticità che abbiamo sempre denunciato

Da anni Sicilia in Progress evidenzia come questo progetto presenti numerose criticità, alcune delle quali sottovalutate fin dalla fase di progettazione. Tra queste, la più evidente riguarda la gestione dei sottoservizi: reti idriche, fognarie, elettriche, del gas e delle telecomunicazioni che, lungo gran parte dei percorsi individuati, dovranno essere spostate o adeguate prima ancora di poter avviare la realizzazione della piattaforma tranviaria.

Si tratta di lavorazioni estremamente complesse, spesso difficili da programmare nei dettagli fino all’apertura dei cantieri, perché richiedono verifiche puntuali sullo stato reale delle reti esistenti, molte delle quali risalgono a decenni fa e non sempre sono perfettamente documentate.

Ma i sottoservizi rappresentano soltanto una delle criticità che abbiamo più volte evidenziato. Restano infatti aperte anche le questioni relative agli impatti sulla viabilità, alla riduzione della capacità di alcune arterie cittadine, alle interferenze con la sosta, alle modifiche della circolazione e, soprattutto, all’assenza di una vera integrazione con il Passante ferroviario e con l’Anello ferroviario, infrastrutture che rappresentano l’ossatura del trasporto pubblico su ferro dell’area metropolitana.

Per questo motivo il nuovo slittamento non costituisce, ai nostri occhi, un episodio isolato, ma rischia di essere soltanto il primo di una serie. Ci auguriamo naturalmente di essere smentiti dai fatti. Tuttavia, osservando la complessità dell’opera e le numerose interferenze ancora da risolvere, riteniamo realistico aspettarci ulteriori proroghe nel corso dei prossimi mesi.

Il rischio è che il cronoprogramma continui ad allungarsi, con inevitabili ripercussioni sia sui tempi di realizzazione sia sulla gestione dei finanziamenti.

Lo abbiamo sempre sostenuto: Palermo ha bisogno di potenziare il trasporto pubblico, ma proprio per questo servono progetti solidi, pienamente cantierabili e costruiti attorno a una visione complessiva della mobilità urbana. Ogni ritardo nella fase progettuale rappresenta un campanello d’allarme che non dovrebbe essere sottovalutato.

QUI DI SEGUITO i link agli articoli che abbiamo scritto per un attento esame tecnico-trasportistico di queste linee tranviarie:

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