Una testimonianza del passato torna finalmente fruibile, dal 17 aprile, grazie all’impegno del Vicepresidente della II Circoscrizione, Giacomo Viscuso

Domani, in occasione della conferenza stampa alla presenza del Sindaco, il Ponte delle Teste Mozze sarà ufficialmente restituito alla fruizione pubblica. L’apertura di questo sito rappresenta un traguardo significativo per il patrimonio storico della città, raggiunto grazie all’impegno propositivo di Giacomo Viscuso, Vicepresidente della Seconda Circoscrizione, che ha promosso con determinazione il percorso di valorizzazione del monumento.

Il recupero del sito ha tratto origine da un’attenta ricerca documentale condotta da Viscuso. Nonostante il rinvenimento del ponte fosse avvenuto nel 2014 nel corso dei lavori per la linea tramviaria, l’area era rimasta per lungo tempo sottratta alla visibilità pubblica. L’azione di recupero ha richiesto un iter di approfondimento per riportare l’attenzione delle istituzioni su questo bene di pregio.

Il processo che ha condotto alla riapertura è stato caratterizzato da un proficuo dialogo tra i diversi rami dell’amministrazione. Attraverso l’impulso del Vicepresidente Viscuso, è stata sollecitata la Prima Commissione Consiliare per avviare un confronto con gli uffici del Patrimonio. Tale coordinamento ha permesso di superare le criticità gestionali e di effettuare i primi sopralluoghi tecnici necessari per la messa in sicurezza e l’accessibilità del sito.

La strategia di rilancio ha trovato forza nella collaborazione tra pubblico e privato sociale. Grazie al coinvolgimento dell’assessore al Turismo e alla valorizzazione del patrimonio, Alessandro Anello, e della Presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Dott.ssa Laura Anello, il ponte è stato integrato nei circuiti d’eccellenza della città.

“È motivo di grande soddisfazione – afferma Giacomo Viscuso – vedere concretizzarsi un percorso di tutela durato mesi. La sinergia tra la Circoscrizione, gli Assessorati e una realtà di rilievo come ‘Le Vie dei Tesori’ dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia fondamentale per il bene della città. Domani, insieme al Sindaco, restituiremo finalmente ai cittadini un pezzo fondamentale della memoria storica di Palermo, certi che la costanza e la visione condivisa siano le chiavi per preservare la nostra identità culturale.”

Il Ponte delle teste Mozze serviva allo scavalcamento del fiume Oreto nei pressi del più famoso ponte Ammiraglio. Venne alla luce durante i lavori per la realizzazione della linea 1 del tram (Stazione Centrale-Roccella) che scavalca il fiume con un ardito ponte ad arco metallico. Per salvaguardare la struttura storica, venne creata una cavità sotterranea, rimasta però chiusa al pubblico.