Firmato al Ministero infrastrutture il decreto di rimodulazione delle risorse finanziarie per il Sistema Tram

 

Ieri il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha firmato il decreto che attribuisce la disponibilità di risorse finanziarie pari a 481.271 euro* al Sistema Tram di Palermo come attualmente rimodulate”. Lo rende noto l’assessorato alla Mobilità

“In particolare – si legge nella nota -, il decreto, una volta registrato, consente l’immediato finanziamento della realizzazione della cosiddetta tratta A nord (da piazza Papa Giovanni Paolo II a via Duca della Verdura e ritorno, lungo via Libertà e via Marchese di Villabianca) che, quindi, potrà essere inserita nell’appalto dei lavori in corso per le linee C e B come prosecuzione di servizi analoghi, come previsto dalle norme, e andare in realizzazione in tempi adeguatamente ridotti. Il risultato è il frutto di una attenta e rigorosa concertazione del Sindaco e dell’Assessore Carta, con il Capo Area Ing. Ciralli e la consulente del Sindaco prof.ssa Celauro, con la preposta Direzione Generale del MIITT, nonché dell’attività deliberativa del Consiglio Comunale che, con gli atti approvati entro il dicembre 2024, ha fornito al Ministero garanzie di solidità programmatoria e autorizzativa al sistema tram Palermo.

 

Si conferma quindi quanto avevamo anticipato in tempi non sospetti: la linea A salta per 2/3 della sua lunghezza. Si farà soltanto nella tratta nord, scongiurando la sciagurata scelta di far passare il tram nella parte più centrale della città, con problematiche enormi che abbiamo già esaminato. Una condizione ch e apre la strada alla realizzazione della MAL, già reinserita nel PUMS.

“Con la firma del decreto da parte del ministero – che ringraziamo – hanno detto il sindaco Lagalla e l’assessore Carta – si completa una fase delicata e cruciale di rimodulazione funzionale e riprogrammazione finanziaria del sistema tram di Palermo per consentire di realizzare la rete tranviaria correggendo alcune problematiche esistenti nella proposta iniziale, nonché risolvendo le criticità legate all’aumento dei costi di realizzazione. In particolare, il decreto consentirà di inserire la tratta di via Libertà Nord nell’attuale appalto dei lavori in modo di poter essere realizzata contestualmente alle tratte C (via Ernesto Basile) e B (via Notarbartolo e via Duca della Verdura) per poter offrire ai cittadini e ai turisti una rete tranviaria che finalmente connette i rami esistenti e serve importanti poli come quelli universitari e sanitari e parte del centro urbano. Ringraziamo gli uffici per il lavoro accurato e il Consiglio Comunale per aver responsabilmente deliberato entro i termini necessari”.

 

“È un ulteriore passo verso una mobilità sostenibile a Palermo – aggiunge l’Assessore Carta – che permetta progressivamente di offrire una valida alternativa all’uso dell’automobile privata attraverso il sistema integrato bus, tram, metrotreno, parcheggi di interscambio e ciclovie a cui sto lavorando con uffici e progettisti anche nel quadro della nuova idea di città contenuta nelle Direttive generali del nuovo piano urbanistico generale in fase di redazione. Confido che a breve, dopo il completamento delle verifiche sul progetto esecutivo, si possa procedere all’avvio dei lavori delle tratte C e B e alla nuova gara di appalto per le tratte E1, E2 ed F (o in alternativa D) per una importante estensione della rete. Muoversi in libertà, sicurezza e senza inquinamento a Palermo deve essere un diritto solido, esteso e distribuito in tutto il territorio, consentendo a tutti i quartieri di poter essere raggiungibili e, quindi, attrattivi e accoglienti per chi vi abita”.

 

*: La cifra è quella riportata nel comunicato stampa del Comune. Abbiamo qualche perplessità sull’entità della cifra, piuttosto esigua per la tipologia e l’estensione dei lavori. Ricordiamo che  la realizzazione delle linee A, B e C insieme alla loro progettazione esecutiva, era stata aggiudicata all’Associazione di imprese Sis Scpa e Construcciones y Auxiliar de Ferr per 402 milioni di euro circa. Una cifra di gran lunga superiore a quella riportata nel comunicato stampa. Inoltre, il finanziamento del MIT ammontava a circa 510 milioni di euro, che rimanevano in attesa proprio del Decreto di finanziamento, arrivato adesso. Anche con la “Rimodulazione” si arriverebbe comunque ad una cifra 1000 volte superiore a quella dichiarata dal Comune. Forse nel comunicato mancano 3 zeri?

tram con mal